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Criptovalute: la trasparenza della tecnologia blockchain limita il crimine

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Contrariamente a quanti potrebbero pensare, la trasparenza della tecnologia blockchain del mondo delle criptovalute mostra molti aspetti positivi. Tra questi, uno impensabile, riguarda proprio gli attacchi crittografici e il crimine. Secondo un rapporto del 6 gennaio realizzato da Chainalysis – piattaforma dati blockchain che fornisce dati, software, servizi e ricerche – la criminalità legata alle criptovalute si sta riducendo. Non solo, ma pare proprio che lungo tutto il 2022 gli illeciti diminuiranno la loro presenza nel settore crypto. Il motivo è molto interessante.

La trasparenza della tecnologia blockchain limita gli attacchi crittografici

Un aspetto molto spesso trascurato da chi non ama le criptovalute è la trasparenza della tecnologia blockchain e la sua influenza benefica sulla sicurezza crittografica. Infatti, uno dei suoi maggiori vantaggi, stando a quanto affermato da Kim Grauer, direttore della ricerca presso Chainalysis, è limitare le azioni criminali.

La conferma arriva proprio dal fatto che, in generale, le Forze dell’Ordine sono molto aiutate da questo sistema. Tutto è trasparente, visibile e alla luce del sole. Tant’è che, e qui arriverà lo stupore di chi è avverso agli asset digitali, l’utilizzo legittimo delle criptovalute “sta superando di gran lunga la crescita dell’utilizzo criminale“. Sembra che, secondo Grauer, il trend sarà in aumento per tutto il nuovo anno:

La quota illecita del volume delle transazioni continua a diminuire. La narrativa secondo cui le criptovalute sono principalmente un mezzo per le transazioni per i criminali viene finalmente messa a tacere.
Le vittorie delle forze dell’ordine continuano a dimostrare ai cattivi attori che la trasparenza intrinseca della criptovaluta la rende un mezzo indesiderabile per il trasferimento di fondi illeciti. Il contante è ancora il re quando si tratta di finanza illecita, e non è probabile che cambi.

In pratica, le transazioni che coinvolgono indirizzi illeciti hanno rappresentato solo lo 0,15% del volume delle transazioni di criptovalute nel 2021. Con questo non si vuole minimizzare l’importanza di lottare contro la criminalità organizzata e gli attacchi crittografici. Al contrario, si pone l’accento su come la trasparenza della tecnologia blockchain aiuti in questo.

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