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Anni e anni di danni su computer e web

Chia, la criptovaluta del papà di BitTorrent, non chiede potenza ma tanto spazio. I prezzi dei dischi stanno già salendo

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La nuova criptovaluta, creata dal papà di BitTorrent, basa tutto sullo spazio su hard disk che gli utenti concedono. Il software utilizzerà questo spazio per installare dati che serviranno a validare le transazioni. Più spazio si “affitta” più Chia si ricevono.

Bram Cohen, l’uomo che ha inventato il famoso – o famigerato – protocollo BitTorrent, ha lanciato nelle scorse settimane una nuova criptovaluta: si chiama Chia, e promette di rivoluzionare il settore già affollato delle criptomonete.

Chia, infatti, utilizza un algoritmo per validare le transazioni completamente diverso da quanto visto finora con Bitcoin o Ethereum: niente più elaborati problemi da risolvere per validare ed “estrarre” Bitcoin, come un minatore che estrae una pepita d’oro, ma solo spazio libero sull’hard disk da mettere a disposizione e “coltivare” come novelli contadini.

E proprio farmers è il nome dato agli utilizzatori di Chia: quest’ultimi mettono a disposizione il proprio spazio su hard disk – o ancor meglio SSD – per installare il software che si occuperà di memorizzare dei numeri crittografici. Il software, insieme a un server VDF, consentirà di validare le transazioni e far funzionare la blockchain. I contadini saranno premiati con Chia, o frazione di esso, in relazione allo spazio dedicato al progetto.

Secondo quanto affermato dai gestori di Chia, il sistema di farming è molto più ecologico rispetto a quello del mining, visto che diminuisce di diversi ordini di grandezza il dispendio energetico per validare le transazioni e far funzionare la blockchain. Affermano, inoltre, che l’infrastruttura di Chia sia molto più sicura di quella Bitcoin.

L’impatto di Chia sul mercato degli hard disk inizia già a sentirsi, soprattutto in Cina

Ma che si tratti di Chia o Bitcoin, alcune dinamiche restano sempre le stesse. Al lancio della nuova criptovaluta, infatti, è corrisposto un boom di richieste di hard disk e SSD.

La conseguenza è stata un aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto in Cina e nel Vietnam. Una dinamica che potrebbe ripercuotersi anche qui in Europa nei prossimi mesi, soprattutto se si giocherà sulla logica speculativa. Non è da escludere che il prezzo di Chia possa venir pompato di proposito per spingere a acquistare hard disk, salvo poi far sparire la valuta in una bolla di sapone. O bolla speculativa, cambia poco.

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