26 Settembre 2026 4:03
VISIONEDIGITALE / STORIE25.09.2026

Nations League 2026/27: come funziona, a cosa serve e perché è importante per l’Italia

nations league

Ogni volta che torna la Nations League riappare più o meno la stessa domanda: ma a cosa serve davvero?

La competizione UEFA continua infatti a essere percepita da molti tifosi come una serie di amichevoli trasformate artificialmente in un torneo. In realtà, soprattutto nell’edizione 2026/27 appena iniziata, le cose sono decisamente più complicate.

La Nations League assegna un trofeo, determina promozioni e retrocessioni tra le varie leghe e, soprattutto, influisce concretamente sul percorso delle nazionali verso Euro 2028.

Per l’Italia, che debutta venerdì 25 settembre contro il Belgio, quindi, non si tratta semplicemente di occupare una delle tante pause dedicate alle nazionali.

Perché è stata inventata la Nations League

La UEFA ha introdotto la Nations League nel 2018 con un obiettivo abbastanza semplice: ridurre il numero delle amichevoli internazionali, spesso considerate poco interessanti sia dal pubblico sia dalle stesse nazionali.

Al loro posto è stata creata una competizione strutturata come una sorta di grande campionato europeo per nazionali, nel quale le squadre vengono suddivise in divisioni sulla base dei risultati ottenuti.

L’idea è fare in modo che le nazionali affrontino più frequentemente avversarie di livello simile, introducendo contemporaneamente una classifica, promozioni, retrocessioni e un trofeo vero e proprio.

La UEFA definisce infatti esplicitamente la Nations League come una competizione pensata per ridurre le amichevoli prive di valore agonistico e aumentare il numero delle partite competitive tra squadre di livello comparabile.

Come funziona la Nations League 2026/27

Nell’edizione 2026/27 le nazionali sono ancora suddivise nelle quattro divisioni chiamate Lega A, Lega B, Lega C e Lega D.

Le prime tre sono composte da quattro gironi di quattro squadre, mentre la Lega D è organizzata in due gruppi. Ogni nazionale delle Leghe A, B e C disputa sei partite nella fase iniziale, affrontando le altre squadre del proprio gruppo sia in casa sia in trasferta.

Per la Lega A, quella in cui gioca l’Italia, le prime due classificate di ogni gruppo avanzano ai quarti di finale, che si disputano con gare di andata e ritorno.

Le quattro vincitrici dei quarti accedono poi alla fase finale di giugno 2027, composta da semifinali, finale per il terzo posto e finale per il titolo.

La fase a gironi si disputa invece tra settembre e novembre 2026. Le prime quattro giornate sono concentrate tra il 24 settembre e il 6 ottobre, mentre le ultime due si giocano tra il 12 e il 17 novembre. I quarti di finale sono previsti nel marzo 2027 e la fase finale dal 9 al 13 giugno 2027.

Il girone dell’Italia

L’Italia è stata inserita nel Gruppo A1 insieme a Francia, Belgio e Turchia.

Un raggruppamento tutt’altro che semplice, che costringerà gli Azzurri ad affrontare sei partite in meno di due mesi.

Il calendario dell’Italia prevede:

  • 25 settembre: Italia-Belgio
  • 28 settembre: Turchia-Italia
  • 2 ottobre: Francia-Italia
  • 5 ottobre: Italia-Turchia
  • 12 novembre: Italia-Francia
  • 15 novembre: Belgio-Italia

Le prime due del gruppo accederanno ai quarti di finale.

Ma è proprio qui che arriva la parte più interessante.

Perché questa Nations League è importante per Euro 2028

Uno degli aspetti meno conosciuti della Nations League è il suo collegamento con le altre competizioni UEFA.

Per Euro 2028 il rapporto sarà particolarmente stretto.

Il sorteggio delle qualificazioni europee, previsto a Belfast il 6 dicembre 2026, dividerà le nazionali in dodici gironi da quattro o cinque squadre. Le fasce del sorteggio verranno determinate utilizzando proprio la classifica provvisoria complessiva della Nations League 2026/27.

Questo significa che ciò che accade tra settembre e novembre può rendere più semplice oppure più complicato il successivo cammino verso l’Europeo.

La classifica generale della Nations League viene costruita mettendo davanti le squadre della Lega A: prima le vincitrici dei quattro gruppi, poi le seconde, quindi le terze e infine le quarte.

Di conseguenza, arrivare tra le prime tre del proprio girone di Lega A assume un valore molto concreto in vista del sorteggio per Euro 2028.

Non solo.

Le quattro nazionali che vinceranno i quarti di finale di Nations League verranno inserite nei gironi da quattro squadre delle qualificazioni europee. È un piccolo vantaggio organizzativo, ma significa anche disputare meno partite nella fase di qualificazione.

La Nations League può anche salvare una qualificazione europea

C’è poi il famoso “paracadute” della Nations League.

Euro 2028 sarà disputato da 24 nazionali. Le dodici vincitrici dei gironi di qualificazione e le otto migliori seconde accederanno direttamente alla fase finale.

Altri posti potranno essere assegnati attraverso gli spareggi.

E in questi playoff entreranno in gioco anche i risultati della Nations League 2026/27: una parte dei posti sarà infatti destinata alle vincitrici dei gironi di Nations League meglio classificate che non siano riuscite a qualificarsi attraverso il normale percorso europeo.

In altre parole, vincere il proprio gruppo di Nations League può costruire una sorta di assicurazione per il futuro.

Non significa qualificarsi automaticamente all’Europeo, ma può offrire una seconda possibilità nel caso in cui le qualificazioni tradizionali vadano male.

È uno dei motivi per cui definire oggi la Nations League semplicemente come una serie di “amichevoli glorificate” è piuttosto fuorviante.

E se l’Italia arriva terza o quarta?

L’edizione 2026/27 è particolare anche perché prepara una profonda riforma prevista per il 2028.

Il sistema di promozioni e retrocessioni della Lega A è stato quindi modificato.

Le prime due di ogni girone vanno ai quarti. Tra le quattro terze classificate, le due con il ranking migliore rimangono direttamente in Lega A.

Le altre due terze e le due migliori quarte dovranno invece affrontare gli spareggi contro le seconde classificate della Lega B.

Le due peggiori quarte retrocederanno direttamente.

È una struttura di transizione necessaria perché dalla stagione 2028/29 la Nations League cambierà completamente formato.

Dal 2028 cambierà tutto

La UEFA ha infatti già approvato una riforma sostanziale della competizione.

A partire dalla Nations League 2028/29 le attuali quattro leghe diventeranno tre, ciascuna formata da 18 nazionali.

Ogni lega sarà organizzata in tre gruppi da sei squadre.

Cambierà anche il sistema delle partite: ogni squadra continuerà a disputare sei incontri, ma non affronterà più necessariamente tutti gli avversari sia in casa sia in trasferta.

È una trasformazione che renderà ancora più stretto il legame tra Nations League e qualificazioni alle grandi competizioni internazionali.

Quindi: a cosa serve davvero la Nations League?

La risposta più semplice è che serve a diverse cose contemporaneamente.

Serve a sostituire molte delle vecchie amichevoli con partite competitive. Serve ad assegnare un trofeo internazionale. Serve a stabilire una gerarchia tra le nazionali europee attraverso promozioni e retrocessioni.

Ma soprattutto è diventata un pezzo dell’intero sistema di qualificazione UEFA.

La posizione ottenuta influenza il sorteggio delle qualificazioni a Euro 2028, può determinare l’accesso a un gruppo più corto e, in determinate circostanze, può offrire una strada alternativa verso gli spareggi per l’Europeo.

Ed è proprio questo il punto che spesso sfugge.

L’Italia non può permettersi di snobbarla

Naturalmente vincere un Europeo o un Mondiale rimane qualcosa di completamente diverso. La Nations League non ha né la storia né il prestigio delle grandi competizioni internazionali.

Ma da questo a considerarla irrilevante ce ne passa.

Per l’Italia, soprattutto dopo anni nei quali il percorso di qualificazione alle grandi competizioni si è spesso trasformato in qualcosa di molto più complicato del previsto, costruirsi una posizione favorevole nel sistema UEFA ha un valore concreto.

Questa sera contro il Belgio, quindi, comincia sì la Nations League.

Ma contemporaneamente comincia già, almeno in parte, anche la strada verso Euro 2028.

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