5 Novembre 2026 18:51
VISIONEDIGITALE / STORIE05.11.2026

Cristiano Ronaldo annuncia l’addio alla nazionale portoghese

Ronaldo annuncia il ritiro dalla nazionale portoghese in un video social: 234 presenze, 146 gol, l’Europeo 2016 e la frattura recente con Jorge Jesus.

Cristiano Ronaldo in maglia del Portogallo durante una partita internazionale
Illustrazione generata con intelligenza artificiale.

Cristiano Ronaldo ha annunciato il ritiro dalla nazionale portoghese con un video pubblicato sui social il 5 novembre 2026, chiudendo una storia iniziata nell’agosto 2003 e durata 23 anni. Nel messaggio, il fuoriclasse ha parlato di restituire la maglia numero 7, mentre il bilancio che accompagna l’addio è quello di una carriera internazionale costruita su 234 presenze e 146 gol.

Secondo la ricostruzione riportata nel testo, Ronaldo avrebbe maturato l’idea di lasciare il Portogallo già dopo i Mondiali del 2026, arrivando perfino a preparare una lettera di commiato. A convincerlo a restare, almeno temporaneamente, sarebbero stati il presidente federale Pedro Proença e il commissario tecnico Jorge Jesus.

Una carriera cominciata nel 2003 e chiusa da record

Il dato centrale è la longevità del rapporto tra Ronaldo e la selezione lusitana: il suo percorso in nazionale sarebbe partito nell’agosto 2003, fino ad arrivare a numeri che l’articolo indica come primato assoluto nel calcio maschile. Il pezzo attribuisce infatti all’attaccante il record di presenze e reti con una nazionale, con 234 partite e 146 gol.

Nel bilancio sportivo spicca anche il ricordo del momento più alto: la vittoria dell’Europeo del 10 luglio 2016 contro la Francia allo Stade de France. A questo si aggiungono i successi in Nations League del 2019 e del 2025, citati come tappe di una fase vincente per il Portogallo in cui Ronaldo è rimasto il riferimento tecnico e simbolico.

La rottura recente con Jorge Jesus

Il contesto dell’addio è segnato anche da tensioni recenti. Il testo recuperato ricostruisce una frattura con il ct Jorge Jesus che avrebbe avuto un punto di svolta a settembre, quando Ronaldo sarebbe rimasto in panchina contro la Norvegia dopo essersi riscaldato senza entrare in campo. Un episodio che, nella lettura proposta dall’articolo, avrebbe contribuito a rendere più fragile il rapporto tra il giocatore e la guida tecnica della nazionale.

Alla tensione si aggiunge un passaggio disciplinare citato nel pezzo: Ronaldo sarebbe stato sanzionato dalla federazione con 30 giorni di sospensione e una multa di 255 euro dopo aver abbandonato il ritiro. Sempre secondo la stessa ricostruzione, il calciatore avrebbe chiesto scusa per il gesto, ma avrebbe anche continuato a contestare il comportamento del commissario tecnico.

Cosa cambia per il Portogallo

L’uscita di scena di Ronaldo dalla nazionale non chiude soltanto una carriera individuale, ma apre una fase nuova per il Portogallo. La selezione perde il suo giocatore più identificabile, il suo marcatore più prolifico e un punto di riferimento che ha attraversato più generazioni di compagni e allenatori.

Resta però un dettaglio importante: il pezzo parla di un addio annunciato dopo la sosta di novembre, quindi il saluto non viene presentato come un gesto improvviso ma come l’esito di una decisione maturata nel tempo. In questo quadro, la scelta di Ronaldo segna la chiusura di una delle parentesi più lunghe e riconoscibili del calcio europeo.

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