7 Ottobre 2026 0:59
VISIONEDIGITALE / STORIE05.10.2026

CONI e FIGC: cosa sappiamo sul possibile commissariamento

Il CONI ha convocato la Giunta Nazionale per il 6 ottobre: al centro c’è il possibile commissariamento della FIGC. Ecco i fatti verificati.

Illustrazione editoriale del Foro Italico con elementi grafici legati a una riunione istituzionale sul calcio, senza testo
Illustrazione generata con intelligenza artificiale.

Il 6 ottobre 2026 il CONI riunisce la Giunta Nazionale alle 13 al Foro Italico. Al centro dell’incontro, secondo la ricostruzione pubblicata da Il Fatto Quotidiano, c’è il possibile commissariamento della FIGC. Si tratta di una questione delicata, perché incrocia regole federali, rapporti tra organismi sportivi e una vicenda che il quotidiano collega al mancato tesseramento di Giovanni Malagò.

Per ora, però, il dato certo è soprattutto uno: la riunione è stata convocata. L’esito della discussione non risulta ancora disponibile nelle fonti consultate, quindi qualsiasi lettura sul voto resta necessariamente prudente.

La convocazione del CONI e il contesto istituzionale

Il CONI ha comunicato ufficialmente la convocazione della 1177ª riunione della Giunta Nazionale per martedì 6 ottobre 2026, con inizio alle 13. Nello stesso quadro è prevista anche una riunione del Consiglio Nazionale Straordinario. La convocazione conferma che il dossier FIGC è entrato nell’agenda dell’organo di governo dello sport italiano.

Questo dettaglio è importante perché distingue i fatti verificati dalle interpretazioni. Il fatto verificato è la riunione. L’interpretazione giornalistica è che da quella sede possa uscire una decisione sul commissariamento della FIGC.

Perché si parla di commissariamento della FIGC

Secondo quanto ricostruito dal quotidiano, il nodo nasce dal presunto mancato tesseramento di Malagò alla FIGC al momento della candidatura alla presidenza. Sempre secondo il pezzo, la questione sarebbe emersa da un ricorso presentato dall’avvocato Miele e avrebbe trovato un riscontro nella lettura della Procura generale dello Sport, che avrebbe confermato la necessità del tesseramento.

Questi sono gli elementi narrati nell’articolo, ma non equivalgono ancora a una decisione definitiva del CONI sulla FIGC. Sono parte di una controversia regolamentare e istituzionale che, almeno nelle fonti disponibili, non risulta chiusa.

Che cosa significa, in pratica, un commissariamento

Nel linguaggio sportivo, il commissariamento è uno strumento straordinario usato quando si ritiene che gli organi federali non funzionino più in modo regolare o non siano in grado di garantire il corretto governo della federazione. Non è una misura ordinaria, ma un intervento eccezionale.

Un precedente recente citato nelle fonti disponibili è il comunicato del CONI del 29 settembre 2026 sulla Federazione Italiana Pesistica, commissariata dalla Giunta Nazionale. Questo non dimostra che accadrà lo stesso alla FIGC, ma mostra che il tema è concreto e rientra negli strumenti effettivamente utilizzabili dal CONI.

Cosa sappiamo davvero e cosa no

  • Sappiamo che il CONI ha convocato la Giunta Nazionale per il 6 ottobre 2026 alle 13.
  • Sappiamo che la questione del possibile commissariamento della FIGC è al centro della discussione riportata da Il Fatto Quotidiano.
  • Sappiamo che nelle fonti consultate non compare ancora una delibera finale sul caso FIGC.
  • Non possiamo confermare l’esito del voto prima della riunione.
  • Non possiamo trattare come fatto acquisito la ricostruzione sulle responsabilità o sugli effetti politici e sportivi finché non c’è un atto ufficiale.

In altre parole, la vicenda è reale e attuale, ma al momento della verifica resta una notizia in divenire. Per il lettore questo significa che la parte più solida è la convocazione del CONI, mentre la decisione sul commissariamento appartiene ancora al campo delle attese e delle ipotesi.

Fonti

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