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Orizzonte Europa: 96 miliardi per PMI e ricerca

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Il programma Orizzonte Europa è stato già applicato in via provvisoria dal 1 gennaio 2021, ma ora è arrivata l’approvazione definitiva del Parlamento europeo. Fino al 2027 è previsto un finanziamento di quasi 96 miliardi di euro per sanità, digitalizzazione e sostegno alle PMI innovative. Horizon Europe verrà implementato attraverso tre “pilastri”.

Orizzonte Europa approvato dal Parlamento

Nel comunicato stampa viene evidenziato che “Orizzonte Europa comprende la più cospicua dotazione di bilancio per la ricerca nel settore digitale e la digitalizzazione mai decisa dall’UE“. In effetti si tratta di una cifra abbastanza sostanziosa: 95,5 miliardi di euro, inclusi 5,4 miliardi provenienti dal piano per la ripresa Next Generation EU e un investimento aggiuntivo di 4 miliardi di euro provenienti dal Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’Unione europea.

Il programma garantisce finanziamenti a breve e lungo termine per ricerca e innovazione in relazione alle sfide globali, tra cui la lotta ai cambiamenti climatici, la digitalizzazione e la pandemia di COVID-19. Il programma prevede anche il sostegno alle PMI innovative, all’infrastruttura europea di ricerca e un miliardo di euro supplementare per la ricerca di base, stanziato tramite il Consiglio europeo della ricerca.

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva l’accordo con il Consiglio sul regolamento del programma con 677 voti favorevoli, 5 voti contrari e 17 astensioni, mentre il programma Orizzonte Europa è stato adottato con 661 voti favorevoli, 5 voti contrari e 33 astensioni.

Orizzonte Europa prevede tre pilastri:

  • Scienza di eccellenza: sostegno per progetti di ricerca di frontiera, sviluppati e condotti dai ricercatori stessi mediante il Consiglio europeo della ricerca (CER). Finanzierà borse di studio e scambi per ricercatori tramite le azioni Marie Skłodowska-Curie e investirà in infrastrutture di ricerca
  • Sfide globali e competitività industriale europea: sostegno per la ricerca relativa alle sfide della società e alle capacità tecnologiche e industriali. Comprende anche le attività svolte dal Centro comune di ricerca (JRC) che sostiene le autorità politiche a livello nazionale ed europeo con informazioni scientifiche indipendenti e assistenza tecnica
  • Europa innovativa: mira a rendere l’Europa leader nell’innovazione creatrice di nuovi mercati e, rafforzando ulteriormente l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT), a stimolare l’integrazione delle attività economiche, della ricerca, dell’istruzione superiore e dell’imprenditorialità

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