VD

VD

Anni e anni di danni su computer e web

DAZN deve migliorare qualità e trasparenza

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

DAZN deve migliorare la qualità del servizio e garantire una maggiore trasparenza nei confronti degli abbonati. Queste sono in sintesi le richieste della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, fatte attraverso la risoluzione 7-00725 del 22 settembre 2021. L’intervento della politica è arrivato dopo l’audizione del Presidente di AGCOM Giacomo Lasorella.

DAZN: chiesto l’intervento del Governo

Il Presidente di AGCOM aveva assicurato l’adozione di ogni iniziativa di competenza dell’autorità per tutelare i consumatori, chiedendo però al Parlamento di consolidare e rafforzare l’attuale quadro legislativo. Citando le questioni evidenziate da Lasorella nel corso dell’audizione del 15 settembre, i membri della Commissione hanno sottolineato la necessità di garantire un adeguato standard di qualità delle trasmissioni in streaming, l’assenza di interruzioni del servizio e strumenti efficaci per l’assistenza e la risoluzione delle controversie.

DAZN ha ottenuto dalla Lega Serie A i diritti per la trasmissione delle partite di calcio relativi alle stagioni 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024. Dato che Sky trasmette solo 114 incontri su 380 per ogni stagione, gli utenti non possono scegliere una piattaforma alternativa per seguire le altre 266 partite (il decoder DTT non è disponibile per tutti).

Per questi motivi, la Commissione ha chiesto al Governo di adottare tutte le iniziative (anche legislative) per:

  • assicurare che DAZN garantisca agli utenti una piena tutela in materia di trasparenza, informazione, indennizzi, reclami e assistenza tecnica, valutando l’opportunità di un adeguamento dei poteri di controllo e sanzionatori conferiti all’AGCOM
  • assicurare che le rilevazioni degli indici di ascolto effettuate da DAZN si conformino a criteri di trasparenza, verificabilità, indipendenza, terzietà e certificazione, anche tenendo conto della delibera n. 194/21/CONS
  • valutare l’opportunità di un rafforzamento dei poteri conferiti all’AGCOM affinché possa prescrivere l’adozione di tutte le modalità tecniche disponibili per la distribuzione degli eventi, incluse le altre modalità di distribuzione broadcast attualmente disponibili
  • prescrivere alle piattaforme per la distribuzione in streaming di contenuti audiovisivi gli investimenti volti ad assicurare la qualità dei servizi, evitando che l’eventuale sovraccarico delle reti possa bloccare o rallentare il traffico dei dati, compromettendo lo svolgimento di servizi essenziali
  • prescrivere alle piattaforme e agli operatori di individuare modalità di trasmissione dei contenuti audiovisivi idonee al miglioramento della qualità del servizio al cliente finale

More to explorer

Scroll to Top