2 Ottobre 2026 0:17
VISIONEDIGITALE / STORIE01.10.2026

Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva al Gemelli: cosa sappiamo sulle sue condizioni

vittorio sgarbi ricoverato

Vittorio Sgarbi è ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli di Roma. Il critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura si trova in terapia intensiva e le sue condizioni vengono descritte come gravi. Al momento, però, dall’ospedale non sono arrivate informazioni ufficiali sulle cause del ricovero.

La notizia, circolata nelle ultime ore della serata del 30 settembre, è stata successivamente confermata da fonti del Policlinico Gemelli. Sgarbi, 74 anni, è dunque nuovamente ricoverato nella struttura romana nella quale era già stato curato nel corso del 2025.

Le informazioni disponibili nella mattinata del 1° ottobre restano tuttavia limitate. L’ospedale ha confermato il ricovero, mentre diverse fonti giornalistiche riferiscono che il critico d’arte si trovi nel reparto di terapia intensiva.

Non sono state invece rese note ufficialmente le ragioni che hanno determinato il ricovero.

Cosa sappiamo davvero sulle condizioni di Vittorio Sgarbi

In queste ore stanno circolando diverse ricostruzioni. Alcune parlano di un virus, altre hanno avanzato l’ipotesi di una polmonite. Si tratta però di informazioni che, al momento, non risultano confermate ufficialmente dal Policlinico Gemelli.

È quindi necessario distinguere i fatti dalle indiscrezioni.

Il ricovero è confermato e diverse fonti riferiscono il trasferimento in terapia intensiva. Non è invece disponibile, al momento, una diagnosi ufficiale resa pubblica.

La situazione rimane dunque delicata e in evoluzione.

Il difficile periodo iniziato nel 2025

Il nuovo ricovero arriva dopo un periodo particolarmente complesso per Vittorio Sgarbi.

Nella primavera del 2025 il critico d’arte era stato ricoverato proprio al Gemelli dopo aver attraversato una profonda crisi depressiva, accompagnata da isolamento, forte perdita di peso e difficoltà nell’alimentazione.

Fu lo stesso Sgarbi, successivamente, a parlare pubblicamente di quel periodo.

Dopo mesi lontano dalla scena pubblica, nel corso del 2026 aveva progressivamente ripreso alcune delle proprie attività e delle apparizioni pubbliche.

A febbraio era tornato a Ferrara, alla Certosa, mentre nei mesi successivi aveva partecipato ad altri appuntamenti legati soprattutto al mondo dell’arte e della cultura.

Il suo aspetto fisico aveva però attirato molta attenzione, proprio per il forte dimagrimento seguito ai problemi affrontati nell’anno precedente.

Il ritorno pubblico e le vicende familiari

Negli ultimi mesi il nome di Sgarbi era tornato frequentemente sulle cronache anche per una complessa vicenda familiare e giudiziaria.

La figlia Evelina aveva infatti chiesto al Tribunale di Roma la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo di essere preoccupata per la sua capacità di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi.

La questione ha dato origine a un procedimento nel quale sono intervenuti giudici e consulenti tecnici e che ha assunto anche una notevole esposizione mediatica.

Si tratta di una vicenda distinta dall’attuale ricovero e non esistono, allo stato delle informazioni disponibili, elementi per collegarla alle ragioni dell’ingresso di Sgarbi in terapia intensiva.

Poche settimane fa l’assoluzione della Corte dei Conti

Sul fronte giudiziario, per Sgarbi era invece arrivata a settembre una decisione importante.

La Corte dei Conti ha respinto la richiesta della Procura contabile che chiedeva all’ex sottosegretario un risarcimento superiore ai 200 mila euro in relazione a 121 prestazioni professionali svolte durante il periodo trascorso al ministero della Cultura.

La vicenda aveva contribuito alle polemiche che nel febbraio 2024 portarono Sgarbi alle dimissioni dall’incarico di sottosegretario.

La decisione della Corte dei Conti aveva quindi chiuso, sul piano della responsabilità contabile, uno dei capitoli più discussi degli ultimi anni della sua attività pubblica.

Una figura che da decenni divide e affascina il pubblico italiano

Al di là delle vicende politiche e giudiziarie, Vittorio Sgarbi rimane una delle figure più riconoscibili della cultura italiana degli ultimi quarant’anni.

Storico e critico d’arte, scrittore, divulgatore, amministratore locale, parlamentare e personaggio televisivo, ha costruito una carriera nella quale arte, politica e televisione si sono continuamente intrecciate.

Il suo stile polemico e spesso provocatorio lo ha trasformato in un personaggio capace di dividere profondamente l’opinione pubblica, ma anche di portare temi legati alla storia dell’arte e alla tutela del patrimonio culturale davanti a un pubblico molto più ampio di quello tradizionalmente interessato alla materia.

Ed è proprio per questa esposizione pubblica durata decenni che le notizie arrivate dal Gemelli hanno immediatamente suscitato grande attenzione.

Le prossime ore

Al momento la prudenza resta necessaria.

Il Policlinico Gemelli ha confermato il ricovero, mentre le informazioni disponibili indicano che Vittorio Sgarbi si trova in terapia intensiva. Non sono state rese note ufficialmente le cause e non è possibile, sulla base delle informazioni pubbliche disponibili, ricostruire con certezza il quadro clinico.

Eventuali indicazioni più precise potranno arrivare soltanto dalla struttura sanitaria, dalla famiglia o dallo stesso Sgarbi.

Fino ad allora, qualsiasi diagnosi circolata sui media deve essere considerata un’indiscrezione e non un fatto accertato.

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