Titanic ha conquistato il cuore del pubblico fin dal suo esordio sui grandi schermi, portando ognuno di noi a calarsi nei panni di Jack e Rose e a domandarsi spesso e volentieri come avremmo agito al loro posto. Ma cosa avremmo potuto fare concretamente per salvarci se ci fossimo trovati a bordo della “nave dei sogni” la triste notte del 15 aprile 1912?
A rispondere a questa domanda, tanto affascinante quanto angosciante, è stato lo stesso James Cameron, regista e sceneggiatore del kolossal vincitore di ben 11 premi Oscar, mettendo sul piatto argomentazioni che solo un vero esperto del Titanic com’è lui avrebbe potuto dare. Interrogato dal The Hollywood Reporter, il filmmaker canadese ha infatti condiviso le seguenti osservazioni:
«Penso che ci fossero modi interessanti per indovinare o mettere in discussione il tutto. Una cosa che mi piace ipotizzare con i miei esperti del Titanic è — con quello che sappiamo ora, e se avessi l’orecchio del capitano — come potrei salvare tutti? L’altra è: cosa succederebbe se fossi un viaggiatore nel tempo, tornassi indietro per mettermi alla prova con l’affondamento, fallisse il ritorno al mio tempo fallisse e mi trovassi nella situazione di dire: “Oh ca**o sono davvero sulla nave, devo trovar un modo per scendere.»
Supponendo che non si riesca a trovare normalmente un posto su una scialuppa di salvataggio, dato anche l’inevitabile panico che si verificherebbe, Cameron ha affermato che la mossa migliore sarebbe stata quella di posizionarsi su un lato del Titanic e attendere il varo della scialuppa di salvataggio durante la prima parte dell’evacuazione, per poi saltare giù dal Titanic e nuotare fino alla barca appena entrata in acqua. Ammesso che la barca non sia già troppo lontana, dovrebbe infatti essere possibile sopravvivere al breve tuffo nell’acqua a meno due gradi.
Insomma, in linea teorica dovrebbe trattarsi di qualcosa di relativamente semplice. Tuttavia James Cameron mette sul piatto un’altra problematica di cui tener conto:
«La maggior parte delle persone non avrebbe avuto il coraggio di tuffarsi in acqua. Non riuscivano a credere che la nave stesse davvero per affondare. Ma se avessi saputo con certezza che sarebbe affondato e non eri su una scialuppa di salvataggio, ti saresti tuffato in acqua accanto alla barca nel momento in cui questa si allontana. Una volta che si sono già allontanati remando, sei fregato. Ti lascerebbero annegare quando il Titanic è ancora lì e tutti stanno a guardare? No, ti avrebbero tirato dentro e lo staff avrebbe esclamato: “Beh, fanc**o, non posso farci niente.»
Nel film, ovviamente, il protagonista Jack Dawson (Leonardo DiCaprio), sostiene che la mossa migliore sia quella di restare sulla nave il più a lungo possibile, il che – per le informazioni in suo possesso in quel momento – poteva avere senso, pur non potendo sapere che i soccorsi sarebbero arrivati solo circa due ore dopo l’affondamento del Titanic. Una mossa ancora migliore avrebbe implicato che Rose (Kate Winslet) rimanesse sulla scialuppa di salvataggio, dando a Jack maggiori possibilità di sopravvivenza sulla ben nota porta galleggiante.
Qualunque sia la risposta, tutte queste congetture contribuiscono ancora oggi ad alimentare il fascino del film, portando il pubblico ad immedesimarsi nei suoi personaggi e domandandosi ad ogni visione cosa avrebbero potuto fare nei loro panni.
Foto: MovieStillsDB
Fonte: The Hollywood Reporter
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