Uno dei femminicidi più drammatici avvenuti in Italia negli ultimi anni diventa un film

Nella cornice delle Giornate Professionali di Sorrento, Notorious Pictures ha presentato un listino che si distingue per ampiezza, ma è un titolo in particolare ad aver catalizzato l’attenzione: Se domani non torno, il film dedicato al femminicidio di Giulia Cecchettin. Un progetto che la distribuzione guidata da Guglielmo Marchetti ha definito centrale nella propria linea editoriale 2026 e che, per la prima volta, è stato mostrato agli esercenti come parte delle anticipazioni del secondo semestre dell’anno.

Se domani non torno, diretto da Paola Randi, nasce da un dolore reale e da una promessa di memoria: quella di Giulia Cecchettin, la studentessa veneta di 22 anni uccisa l’11 novembre 2023 dall’ex fidanzato Filippo Turetta, al termine di una relazione segnata da dinamiche di controllo e possessività emerse successivamente anche nelle ricostruzioni giudiziarie. Il corpo della giovane è stato ritrovato nei pressi di un lago artificiale nel Bellunese dopo giorni di ricerche, mentre Turetta è stato arrestato in Germania durante la fuga. La vicenda ha scosso profondamente il Paese, diventando in uno dei casi di femminicidio più drammatici degli ultimi anni.

Dopo la morte della figlia, il padre di Giulia, Gino Cecchettin, ha scelto di trasformare il lutto in un impegno civile continuo. La sua voce è diventata centrale nel dibattito pubblico sulla violenza di genere, grazie a un lavoro costante fatto di incontri nelle scuole, interventi istituzionali e attività di sensibilizzazione che hanno portato alla nascita della Fondazione Giulia Cecchettin. Il libro da lui scritto, testimonianza personale e allo stesso tempo appello collettivo, è il punto di partenza del film.

Il progetto si propone non solo di ricostruire i fatti, ma di restituire dignità, complessità e umanità a una storia che ha segnato l’Italia. La produzione Notorious sta lavorando affinché il film mantenga un rigoroso equilibrio tra aderenza alla realtà, efficacia narrativa e responsabilità sociale, evitando qualsiasi forma di spettacolarizzazione. L’obiettivo è portarlo in sala nella seconda metà del 2026, come opera che intende parlare tanto al pubblico quanto alle istituzioni, contribuendo a mantenere viva la memoria di Giulia e a favorire una maggiore consapevolezza culturale sul tema della violenza sulle donne.

Il resto del listino Notorious Pictures

All’interno del listino, un altro titolo molto discusso è Maserati – The Brothers, diretto da Bobby Moresco e interpretato da Anthony Hopkins, Jessica Alba, Andy Garcia, Michele Morrone e Salvatore Esposito. A Sorrento sono state mostrate tre clip che hanno dato un primo assaggio del tono dell’opera, focalizzata sulla nascita del marchio e sulla storia familiare che ne ha determinato l’identità. Le sequenze hanno rivelato un taglio fortemente cinematografico e internazionale, con un’estetica che richiama l’immaginario dell’Italia vista dagli Stati Uniti: colori caldi, atmosfera romantica, il mito dei motori come simbolo di creatività ed energia. Un approccio che punta a rendere iconica la storia dei fratelli Maserati e che si prepara a diventare uno dei titoli più visibili del secondo semestre 2026.

Il resto del listino Notorious per il primo semestre 2026 conferma la strategia di diversificazione chiamata più volte in causa dalla dirigenza della società. A gennaio arriverà Ellie e la città di Smeraldo di Igor Voloshin, un family ambientato nel mondo di Oz. In primavera debutterà Cattiva strada, esordio alla regia di Davide Angiuli, una storia criminale ambientata a Bari con previsto passaggio festivaliero prima dell’uscita in sala ad aprile. Tra i titoli internazionali si distingue il thriller Tuner di Daniel Roher, con Leo Woodall e Dustin Hoffman, incentrato su un musicista il cui talento diventa un’arma dopo essere stato trascinato in un circuito criminale. Sempre nel semestre uscirà Il principe della follia di Dario D’Ambrosi, già passato alla Festa del Cinema di Roma, che affronta il tema della disabilità con sguardo diretto e privo di retorica. Dal cinema francese arriva invece Murder in the Building di Rémi Benzaçon con Laetitia Casta, Gilles Lellouche e Guillaume Gallienne, un thriller brillante che rende omaggio a Hitchcock. Chiude la programmazione del primo semestre Ti auguro ogni bene, teen drama firmato Tommy Dorfman, con uscita fissata per il 18 giugno in occasione del Pride Month, e con un cast che include Alexandra Daddario, Lena Dunham e Cole Sprouse.

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