Il 2025 si sta rivelando un anno memorabile per il cinema dell’orrore, e tra i titoli che più hanno catturato l’attenzione di pubblico e critica c’è Shelby Oaks, l’esordio registico di Chris Stuckmann. Non un nome qualsiasi: fino a pochi anni fa Stuckmann era noto come uno dei più popolari youtuber e critici di cinema online, e oggi è riuscito a trasformare il suo sogno in realtà portando sullo schermo un progetto che ha già il sapore del cult. Finanziato grazie a una campagna Kickstarter da record — la più redditizia di sempre per un horror — il film ha generato aspettative altissime e, a giudicare dalle prime recensioni, le ha ampiamente superate.
La trama segue Mia, una giovane donna che non si rassegna alla misteriosa sparizione della sorella Riley. L’ultima volta che è stata vista era diretta verso Shelby Oaks, una cittadina apparentemente normale, ma avvolta da un’aura di inquietudine. L’unico indizio rimasto sono alcune videocassette che sembrano contenere le chiavi di un enigma più grande, fatto di presenze spettrali, segreti rimossi e un male che si annida proprio dove nessuno oserebbe guardare.
Stuckmann mescola con intelligenza due anime del cinema horror: da un lato il linguaggio disturbante del found footage, dall’altro la tensione narrativa di un thriller psicologico più tradizionale. Il risultato è un film che non lascia tregua, capace di alternare momenti di inquietudine sottile a sequenze di puro terrore.
Non stupisce che Shelby Oaks sia stato descritto da più voci come l’incontro ideale tra The Blair Witch Project e Hereditary: il film cattura il senso di smarrimento e paranoia tipico del primo, unendolo alla potenza visiva e al peso drammatico del secondo. Il sostegno di Mike Flanagan, ormai considerato uno dei maestri dell’horror moderno, in qualità di produttore esecutivo ha contribuito a rafforzarne la credibilità e a diffondere la sua eco tra gli appassionati del genere.
Le recensioni parlano di un’opera che non si limita a spaventare, ma che costruisce un racconto stratificato, pieno di colpi di scena e dotato di un ritmo che non conosce pause. Alcuni critici hanno sottolineato la capacità del film di “ingannare” lo spettatore, portandolo a credere di aver capito tutto per poi ribaltare le carte in tavola.
Con un punteggio già alto su Rotten Tomatoes e un entusiasmo crescente sui social, Shelby Oaks si candida a essere non solo uno dei migliori horror dell’anno, ma anche il simbolo di un rinnovato interesse per il cinema del terrore originale e indipendente. Arrivato nelle sale a ridosso di Halloween, rappresenta la chiusura perfetta per una stagione cinematografica ricchissima di brividi.
Per chi ama farsi sorprendere, per chi cerca emozioni forti e per chi crede che il vero orrore sia quello che ti accompagna a casa anche dopo i titoli di coda, Shelby Oaks è un’esperienza da non perdere.
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