C’è qualcosa di irresistibilmente moderno nel provare a indovinare il futuro del cinema con formule, proiezioni e “calcoli” degni di una sala server più che di una sala cinematografica. Eppure, a poche settimane dalla notte degli Oscar 2026, l’idea che un supercomputer possa mettere ordine nel caos delle preferenze dell’Academy suona quasi rassicurante: meno pancia, più numeri. Anche se, va detto, quando una previsione sembra già scritta nell’aria, l’effetto sorpresa rischia di restare fuori dall’inquadratura.
Stando all’analisi pubblicata da Collider, la corsa al Miglior Film della 98ª edizione è diventata soprattutto un duello: da una parte Una battaglia dopo l’altra, dall’altra Sinners. Il quadro delle nomination, del resto, ha regalato anche qualche scossone: la presenza di F1 tra i candidati al Miglior Film viene raccontata come una delle sorprese più chiacchierate, insieme ai “what if” inevitabili su chi sia rimasto fuori.
Il punto, però, è che Una battaglia dopo l’altra viene presentato come il candidato “più probabile” per una somma di fattori che non fanno esattamente saltare dalla sedia per originalità, ma proprio per questo funzionano: un racconto di rivoluzione e dei costi umani che porta con sé, un tema che parla al presente senza troppi giri di parole, e un cast definito stellare, con Leonardo DiCaprio, Benicio Del Toro, Sean Penn e Teyana Taylor. A completare il pacchetto c’è la firma di Paul Thomas Anderson, autore associato a un cinema capace di fare breccia anche tra gli elettori dell’Academy.
La vera spinta, sottolinea la fonte, arriva però dal circuito dei premi, dove Una battaglia dopo l’altra ha già incassato due segnali pesanti: il premio per il Miglior Film ai Critics’ Choice Awards e quello per Miglior Film – Commedia o Musical ai Golden Globe, fino ai recentissimi Directors Guild Awards che hanno visto premiato proprio PTA. Una doppietta che, messa così, sembra quasi la versione “accessibile” e “di prestigio” della stessa corsa, come se il film stesse facendo bingo su più tavoli contemporaneamente.
Il prossimo snodo indicato è quello dei BAFTA, con cerimonia fissata al 22 febbraio: Una battaglia dopo l’altra guida con 14 nomination, mentre Sinners insegue con 13, e la partita per il Miglior Film potrebbe diventare un acceleratore decisivo. Collider cita persino il precedente di Oppenheimer come esempio di quel tipo di slancio che, una volta partito, diventa difficile da fermare. Sinners, dal canto suo, resterebbe l’insidia più credibile: l’articolo ricorda che premi come Producers Guild Awards e SAG Awards possono spostare gli equilibri, e che spesso chi vince al PGA finisce poi per vincere anche l’Oscar principale.
In attesa del verdetto, Una battaglia dopo l’altra e Sinners sono entrambi disponibili su HBO Max Italia. La 98ª edizione degli Academy Awards andrà in onda in diretta su ABC e in streaming live su Hulu nella notte italiana del 16 marzo 2026. Quanto al supercomputer, per ora si limita a dire ad alta voce ciò che molti sospettano già: non sempre il futuro è imprevedibile, ma almeno fa scena chiamarlo “previsione”.
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