Nelle ultime ore sono state annunciate le candidature dei film che saranno chiamati a contendersi i prossimi premi Oscar, giunti ormai alla loro 98ª edizione e, quasi inevitabilmente, sono tornate a sollevarsi le immancabili critiche verso i titoli e i talent che sarebbero stati apertamente snobbati dai membri dell’Academy.
Anche se le candidature hanno certificato il largo dominio di due dei film più amati dell’ultima stagione cinematografica, come Sinners e Una battaglia dopo l’altra, rispettivamente con ben 16 – record assoluto mai registrato – e 13 nomination, non sono infatti mancate sorprese e clamorosi colpi di scena destinate a far discutere.
Tra questi vi è senza dubbio l’assenza della debuttante Chase Infiniti, con la sua candidatura nella categoria Miglior attrice per il ruolo di Willa in Una battaglia dopo l’altra che sembrava ormai scontata. A sorpresa, la categoria ha invece riservato una nomination a Kate Hudson per il suo ruolo in Song Sung Blue. Un altro candidato molto atteso che è stato inaspettatamente escluso è Paul Mescal, che non è riuscito a ottenere la candidatura per il Miglior attore non protagonista per Hamnet, il film di Chloé Zhao che ha ottenuto 8 nomination.
Altre esclusioni eccellenti e decisamente inaspettate sono poi quelle di Jesse Plemons per Bugonia, Jennifer Lawrence per Die My Love, Jennifer Lopez e Tonatiuh Elizarraraz per Kiss of the Spider-Woman e i membri del cast di Train Dreams, tra cui Joel Edgerton, Felicity Jones, William H. Macy e Kerry Condon. Nella categoria Miglior attore spicca poi la sorpresa di Ethan Hawke per Blue Moon, il quale non era considerati tra i nomi “caldi” in vista di una candidatura.
Tra i registi spicca invece l’esclusione del più volte premio Oscar Guillermo Del Toro, il quale – contro ogni previsione – non è stato candidato come Miglior regista per Frankenstein, il quale ha tuttavia ottenuto nove candidature.
Detto dei singoli attori, molte decisioni controverse riguardano anche alcuni titoli considerati sin da inizio della stagione come validi contendenti all’Oscar, e che tuttavia si sono ritrovati inaspettatamente esclusi. Tra questi spicca il caso di Wicked – Parte 2, rimasto clamorosamente a secco con zero candidature ad appena a un anno di distanza dalle 10 nomination ottenute dal capitolo precedente, tra cui quelle per le star Cynthia Erivo e Ariana Grande, che hanno aperto gli Oscar del 2025.
Hanno fatto rumore anche l’esclusione di Jay Kelly nonostante la forte campagna promozionale e il coinvolgimento dei già premi Oscar George Clooney e Laura Dern e del più volte candidato Noah Baumbach; Springsteen: Liberami dal Nulla, col già candidato Jeremy Strong; Il Testamento di Ann Lee, con Mona Fastvold e Amanda Seyfried già candidate in passato; e È l’ultima battuta? (Is This Thing On?), che ha come protagonista ancora Laura Dern ed è stato scritto e diretto dall’ex candidato Bradley Cooper, a sua volta star del film.
Anche No Other Choice di Park Chan-wook è stato inaspettatamente escluso, mentre il film con Brad Pitt F1 è finito a sorpresa tra i candidati per l’Oscar al Miglior film. Avatar – Fuoco e cenere ha ottenuto solo due nomination in premi tecnici dopo che il primo capitolo che aveva ottenute ben nove, e il secondo si era fermato a quattro, tra cui quella per il Miglior film.
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Fonte: The Hollywood Reporter
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