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Non vedevamo un film così da Cujo: questo nuovo horror è già un cult tra i fan di Stephen King

«Non vedevamo un film così da Cujo»: questo nuovo horror è già un cult tra i fan di Stephen King

Con un sorprendente 89% su Rotten Tomatoes e un passaparola sempre più intenso tra gli appassionati del genere, Primate si sta affermando come il nuovo fenomeno dell’horror moderno. Diretto da Johannes Roberts, regista di 47 Metri e The Strangers: Prey at Night, il film racconta una storia tanto semplice quanto devastante: un animale domestico amato che, a causa di un’infezione letale, si trasforma in una creatura assetata di sangue. È un incubo che molti spettatori non vedevano al cinema dai tempi di Cujo, il classico del 1983 tratto dal romanzo di Stephen King.

La trama di Primate ruota attorno a una famiglia in vacanza in un resort tropicale. Il loro compagno di sempre, Ben, uno scimpanzé addestrato e affettuoso, contrae la rabbia dopo un misterioso incidente. Quello che inizia come un imprevisto si trasforma presto in un assedio brutale, con il paradiso esotico che diventa una trappola mortale. Senza mai ricorrere al soprannaturale, Roberts costruisce un horror viscerale e fisico, dove la paura nasce dal riconoscere l’istinto animale che si cela dietro l’affetto domestico.

L’accostamento a Cujo non è casuale. Come il San Bernardo rabbioso del romanzo di King, anche Ben rappresenta il crollo di ogni sicurezza: l’amico fidato che diventa il mostro, la casa o la vacanza che si trasformano in prigione. «Non volevo rifare Cujo, ma rendere omaggio al suo spirito – ha dichiarato il regista -. È una storia sull’amore che si corrompe, sulla fiducia che si spezza, sulla paura che nasce quando ciò che conosciamo si rivolta contro di noi».

A differenza del film del 1983, che si svolgeva quasi interamente dentro un’auto e viveva della tensione claustrofobica tra madre e figlio, Primate amplia il campo visivo e narrativo. Le spiagge incontaminate e le foreste tropicali diventano un labirinto di pericoli, dove la luce accecante del sole contrasta con l’oscurità della violenza. Roberts ha scelto di utilizzare quasi esclusivamente effetti pratici per dare realismo all’aggressività dello scimpanzé, affidandosi a una squadra di stunt e performer in motion capture che restituiscono movimenti autentici e inquietanti.

Il film, scritto dallo stesso Roberts insieme a Ernest Riera e prodotto da Paramount Pictures con 18hz Productions di Walter Hamada, è stato girato a Vancouver nell’autunno 2024 e presentato in anteprima al Fantastic Fest, dove ha ottenuto recensioni entusiastiche per la sua intensità e per l’uso “old school” del terrore fisico. La critica ha sottolineato il ritmo serrato (95 minuti di pura tensione), la brutalità calibrata e la capacità del film di intrecciare dramma familiare e paura primordiale.

Ma il vero motivo per cui Primate sta facendo impazzire i fan di Stephen King è il modo in cui reinterpreta la sua eredità. Cujo era, e resta, una delle opere più realistiche e spaventose del re dell’horror, una parabola sulla follia quotidiana, sull’imprevedibilità della natura e sull’angoscia dell’isolamento. Primate raccoglie quella stessa eredità e la trasporta nel presente, sostituendo la provincia americana con un paesaggio paradisiaco, ma altrettanto intrappolante.

La pellicola è anche una riflessione sulla fragilità del rapporto tra uomo e natura, su quel sottile confine tra civiltà e istinto che Roberts porta in scena con lucidità. Non è solo la storia di uno scimpanzé impazzito, ma quella di un equilibrio infranto: l’illusione che possiamo controllare ciò che è selvaggio. Come in Cujo, la vera paura non è l’animale in sé, ma la scoperta che il mostro è dentro di noi, nella perdita del controllo, nella rabbia, nella paura di sopravvivere.

Con il suo mix di adrenalina, violenza e malinconia, Primate sembra già destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per il cinema dell’orrore. Se Cujo rappresentava la fine della sicurezza domestica, questo film segna la fine della sicurezza del mondo esterno. Dopo anni di horror dominati da possessioni e fantasmi, Roberts riporta il terrore nella carne, nel sudore, nel sangue e nella natura stessa.

Fonte: CBR

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