A24 ha diffuso il primo trailer di Undertone, un horror psicologico che promette di colpire lo spettatore in modo subdolo e persistente, puntando su un elemento spesso sottovalutato nel genere: il suono. Il film racconta la discesa nell’incubo di Evy, interpretata da Nina Kiri, conduttrice di un podcast true crime a tema paranormale che si è sempre definita una razionalista convinta, più interessata a smontare i miti che a crederci davvero.
Durante una sessione di registrazione, alla redazione arrivano alcuni file audio anonimi. All’inizio sembrano solo rumori disturbanti, frammenti sonori privi di senso, ma qualcosa non torna. Mentre Evy li analizza insieme al suo co-conduttore, emerge l’ipotesi che, ascoltate al contrario, le registrazioni contengano messaggi nascosti. Da quel momento in poi, il trailer mostra un’escalation inquietante: voci che si fanno sempre più riconoscibili, filastrocche infantili deformate, suoni che sembrano oltrepassare i confini delle cuffie e insinuarsi nello spazio domestico della protagonista.
La casa di Evy diventa rapidamente un luogo ostile. Le luci tremolano, colpi risuonano nel silenzio, l’orologio si blocca ossessivamente sulle 3 del mattino, mentre una presenza invisibile sembra reclamare attenzione. Il trailer suggerisce che il vero orrore non risieda tanto nell’apparizione di una creatura, quanto nella perdita di controllo sulla percezione, nell’impossibilità di distinguere ciò che è reale da ciò che nasce dal suono stesso. È un terrore che lavora per accumulo, che cresce scena dopo scena e che sfrutta il silenzio tanto quanto il rumore.
Il trailer di Undertone

Undertone segna il debutto nel lungometraggio di Ian Tuason, regista che si è fatto notare grazie a cortometraggi horror in realtà virtuale diventati virali su YouTube e presentati in contesti prestigiosi come SXSW. Il suo approccio è evidente anche dal trailer: un horror minimalista, sensoriale, costruito più sull’atmosfera che sugli jump scare, e profondamente legato all’esperienza dell’ascolto. Non a caso, gran parte della tensione nasce da ciò che non si vede, ma che si percepisce attraverso l’audio.
Accanto a Nina Kiri, il cast comprende Adam DiMarco, insieme a Michèle Duquet, Keana Lyn Bastidas e Jeff Yung. Il film è stato acquisito da A24 dopo l’ottima accoglienza al Fantasia Film Festival, dove è stato lodato per la cura del sound design e per la capacità di trasformare un podcast fittizio in un vero e proprio dispositivo narrativo del terrore.
L’impatto di Undertone è stato tale da aprire immediatamente nuove prospettive al suo autore: Tuason è già stato scelto per dirigere il prossimo reboot di Paranormal Activity, prodotto da James Wan. Una scelta che appare coerente, vista l’attenzione maniacale per il suono, l’invisibile e la paura che nasce dall’attesa, elementi che hanno reso celebre il franchise.
Undertone arriverà nei cinema il 13 marzo. Se il trailer è indicativo, ci troviamo davanti a un horror che non punta a spaventare per un attimo, ma a restare addosso, insinuandosi lentamente e rendendo impossibile ignorare ogni rumore, ogni sussurro, ogni silenzio. Un’esperienza pensata per tormentare lo spettatore ben oltre la fine della visione.
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