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Non è il più epico né il più spettacolare, ma questo film del 2021 vi farà dimenticare tutto ciò che sapevate sul fantasy

Non è il più epico né il più spettacolare, ma questo film del 2021 vi farà dimenticare tutto ciò che sapevate sul fantasy

Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Il Trono di Spade, Labyrinth, La Storia Infinita: sono moltissimi i classici cinematografici (e non) che appartengono al genere fantasy, una categoria che negli anni si è evoluta e ramificata in altrettanti sottogeneri dalle caratteristiche più disparate. Dalla contaminazione con l’horror e con il thriller psicologico è nato ad esempio il dark fantasy, un genere che mescola elementi fantastici e orrore, spesso ricorrendo a tematiche estreme e a una certa dose di violenza. E se l’anno appena trascorso ha avuto i suoi notevoli esponenti, come The Ugly Stepsister, uno degli esempi più rappresentativi di questo filone è senza dubbio Sir Gawain e il Cavaliere Verde, film del 2021 scritto e diretto da David Lowery.

Prodotto dalla rinomata casa di produzione indie A24 e distribuito in Italia su Prime Video, il lungometraggio riadatta l’omonimo poema cavalleresco del XIV secolo incentrato sulla figura letteraria di Gawain, uno dei cavalieri della Tavola Rotonda, nonché nipote di re Artù. In questa versione, il personaggio, interpretato da Dev Patel, raccoglie la sfida di affrontare il misterioso Cavaliere Verde. Egli afferma che colui che avrà il coraggio di sferrare un colpo su di lui potrà vincere la sua ascia verde, tuttavia dovrà recarsi alla Cappella Verde il Natale successivo e ricevere in cambio un colpo di pari entità. Gawain riesce a decapitarlo, ma un anno dopo è costretto a mantenere la parola data. Affronterà quindi un viaggio fatto di fantasmi, giganti, ladri e principesse, al termine del quale lo attende inesorabile la promessa della morte.

Nonostante la trama possa ricordare qualcosa di già visto (dopotutto, si tratta di un poema che risale a diversi secoli fa e che ha già ispirato altre opere di genere cavalleresco), Sir Gawain e il Cavaliere Verde rappresenta davvero un unicum nel panorama del fantasy moderno. Innanzitutto, mancano completamente i ritmi frenetici, le battaglie epiche e i duelli spettacolari a cui ci ha abituato Il Trono di Spade. Il film ha un andamento lento, ipnotico e immersivo: più che sull’azione e sul plot vero e proprio, preferisce infatti concentrarsi sulle immagini e sulle allegorie nascoste, ognuna delle quali rappresenta una tappa del viaggio interiore del protagonista. La violenza è comunque presente, ma non è fine a sé stessa: ogni personaggio e ogni scelta di Gawain, comprese quelle più estreme, sono un riflesso delle sue paure, dei suoi dubbi e del suo percorso di maturazione. Questa caratteristica lo rende uno dei fantasy più intellettualmente stimolanti degli ultimi anni: non semplice intrattenimento, ma una storia che si intreccia di tensione e dramma psicologico, suscitando la contemplazione e la riflessione. Inoltre, ogni scena sembra un dipinto vivente: pur non avendo grandiosi effetti speciali, questo film riesce a costruire un’atmosfera evocativa e incantata, trasmettendo emozioni e una sottile inquietudine.

Nonostante sia passato un po’ inosservato a causa della pandemia da Covid-19, questo fantasy è stato ampiamente amato dalla critica, che ne ha lodato in particolare l’incredibile capacità di decostruire il genere, proponendo una morale incisiva e una nuova visione moderna sulle tematiche dell’eroismo, della mascolinità e della religione.

Fonte: MovieWeb

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