Non avete mai sentito parlare di questo horror, ma sta dominando il box office contro ogni previsione

C’è un horror di cui probabilmente si è parlato poco, almeno fuori dai circuiti più attenti al cinema indipendente, ma che sta diventando uno dei casi box office più sorprendenti dell’inizio del 2026. Si tratta di Iron Lung, esordio nel lungometraggio di Mark Fischbach, meglio conosciuto dal pubblico online come Markiplier. Un progetto nato lontano dalle grandi produzioni hollywoodiane che, contro ogni previsione, sta registrando incassi ben superiori alle aspettative.

Il film ha debuttato nelle sale con risultati immediatamente significativi: oltre 17 milioni di dollari nel primo weekend, a cui si aggiungono diversi milioni provenienti dai mercati esteri, nonostante una distribuzione iniziale limitata. Numeri ancora più impressionanti se rapportati al budget, inferiore ai 3 milioni di dollari, che rendono Iron Lung un successo commerciale raro per un horror indipendente di questo tipo.

Fischbach, noto per la sua lunga carriera come content creator e per esperimenti narrativi interattivi su YouTube, compie qui un passo deciso verso il cinema tradizionale. Iron Lung rappresenta il suo progetto più ambizioso: un film che rinuncia a facili concessioni e punta tutto su atmosfera, isolamento e tensione psicologica. La storia segue Simon, un detenuto costretto a pilotare un sottomarino attraverso l’oceano di sangue di una luna aliena, dopo un evento apocalittico che ha cancellato gran parte dell’umanità e delle stelle dal cielo. Un’ambientazione estrema, claustrofobica, che traduce in immagini un senso costante di angoscia e impotenza.

L’accoglienza, però, racconta due storie diverse. Se la critica resta divisa, con valutazioni complessivamente moderate, il pubblico ha reagito in modo decisamente più entusiasta, premiando il film con punteggi molto alti. Un divario che conferma come Iron Lung stia trovando soprattutto tra gli spettatori una risposta emotiva forte, alimentata dal passaparola e dalla curiosità per un titolo fuori dagli schemi.

Il successo del film si inserisce in un contesto più ampio, in cui l’horror continua a dimostrarsi uno dei generi più vitali e imprevedibili del cinema contemporaneo. Accanto a produzioni più tradizionali e firmate da nomi affermati, Iron Lung dimostra che anche un progetto nato ai margini dell’industria può emergere, intercettando un pubblico in cerca di esperienze diverse e meno convenzionali. E, a giudicare dai numeri, questa scommessa sta già pagando.

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