Lhorror più inquietante del 2026 è già qui: il teaser di Backrooms vi darà gli incubi

Ci sono film horror che puntano sullo shock immediato e altri che lavorano in profondità, insinuandosi lentamente sotto pelle. Backrooms, il nuovo progetto targato A24 in arrivo nei cinema nel maggio 2026, sembra appartenere decisamente alla seconda categoria. Il primo teaser trailer, appena diffuso, non mostra quasi nulla – e proprio per questo inquieta moltissimo.

Il film nasce dall’universo virale creato da Kane Parsons, giovanissimo regista e artista VFX che con la sua serie analog horror pubblicata su YouTube ha ridefinito l’estetica liminale per una nuova generazione. Quello che era iniziato come un fenomeno online è ora diventato un lungometraggio prodotto da A24, con il coinvolgimento di James Wan tra i produttori. Un salto non da poco per un’idea nata quasi per gioco, ma capace di accumulare milioni di visualizzazioni e di generare un vero e proprio culto.

Il concetto delle Backrooms nasce nel 2019 da un thread su 4chan: un’immagine di uffici giallastri e apparentemente infiniti, accompagnata dalla descrizione di una dimensione parallela a cui si accede “uscendo” dalla realtà. Un luogo fatto di stanze identiche, corridoi interminabili, luci al neon tremolanti e silenzi disturbanti. Spazi che sembrano vuoti ma che, proprio per questo, suggeriscono una presenza invisibile.

Parsons ha trasformato quell’idea in una serie di cortometraggi che mescolano found footage, estetica VHS e inquietudine architettonica. Il risultato è un tipo di horror che non si affida ai mostri in primo piano, ma alla sensazione costante di essere intrappolati in un luogo che non finisce mai.

Il teaser di Backrooms

Il teaser del film conferma questa impostazione. Una voce racconta di aver trovato “un posto immenso”, che continua senza fine, come se lo spazio stesso avesse memoria. Non ci sono spiegazioni, non ci sono coordinate narrative chiare. Solo l’idea di un luogo che si espande e si deforma, ricordando e cancellando allo stesso tempo.

È un approccio coerente con l’identità di A24, studio che negli ultimi anni ha dimostrato di saper valorizzare un horror più atmosferico e autoriale. E il cast non è da meno: tra i protagonisti figurano Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve, affiancati da Mark Duplass, Finn Bennett, Lukita Maxwell e Avan Jogia. Secondo le prime indiscrezioni, la storia ruoterebbe attorno a un terapeuta costretto a confrontarsi con una dimensione oltre la realtà dopo la scomparsa di un paziente, dando al film una struttura più definita rispetto ai corti originali.

La vera domanda è se l’analog horror possa reggere il passaggio al grande schermo. Trasformare un’esperienza frammentaria e virale in un racconto cinematografico compiuto è una sfida complessa. Ma il fatto che Parsons sia rimasto alla regia lascia sperare in un’operazione meno “industriale” e più fedele allo spirito originario.

Se il film riuscirà a mantenere la stessa capacità di generare ansia attraverso lo spazio e il silenzio, Backrooms potrebbe davvero diventare l’horror più inquietante del 2026. Un incubo fatto non di sangue e urla, ma di corridoi infiniti, stanze identiche e quella sensazione paralizzante di non trovare mai un’uscita.

E a giudicare dal teaser, sarà un’esperienza difficile da dimenticare.

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