Il terzo trailer di Avengers: Doomsday riscrive lidentità degli X-Men (e farà felici i fan Marvel)

Il terzo trailer di Avengers: Doomsday segna un punto di svolta fondamentale per il Marvel Cinematic Universe, perché non si limita ad aggiungere nuovi personaggi al mosaico narrativo, ma ridefinisce finalmente l’identità degli X-Men sul grande schermo. Dopo anni di attese, compromessi e versioni attenuate, i mutanti tornano con un’estetica e un peso simbolico che sembrano rispondere direttamente alle aspettative dei fan storici.

Il teaser, proiettato nelle sale prima di Avatar: Fire and Ash, abbandona qualsiasi approccio introduttivo e sceglie subito un tono cupo. Le prime immagini mostrano una X-Mansion devastata, ridotta a macerie, con la targa della scuola di Charles Xavier abbandonata tra polvere e detriti. È un colpo d’occhio che suggerisce una battaglia già combattuta — e forse già persa — prima ancora che il film entri nel vivo.

Al centro del trailer emergono tre figure iconiche: Professor X, Magneto e Ciclope. Ed è proprio Ciclope a incarnare il cambiamento più evidente. Per la prima volta in un grande film live-action, Scott Summers indossa un costume pienamente fedele ai fumetti: tuta blu, dettagli gialli, grande “X” sul petto e il classico visore. Un’immagine che, da sola, basta a chiarire la direzione intrapresa da Marvel Studios: niente più timidezze estetiche, niente più adattamenti “al ribasso”.

Anche Magneto e Charles Xavier seguono questa linea. Il primo torna a un look rosso e viola che richiama direttamente l’iconografia Marvel, mentre il secondo sfoggia un abbigliamento più vicino alla sua controparte fumettistica, impreziosito dal simbolo degli X-Men. Dettagli che, messi insieme, raccontano una volontà precisa: restituire ai mutanti la loro identità visiva e narrativa, senza filtri.

Ma il trailer non si limita all’effetto nostalgia. Sullo sfondo delle immagini compare chiaramente un Sentinel, presenza che apre scenari inquietanti e suggerisce un conflitto su larga scala. A rendere il tutto ancora più solenne è la voce fuori campo di Magneto, che riflette sul significato della morte e sull’identità che resta quando tutto finisce. Un monologo che lascia intuire come Avengers: Doomsday potrebbe essere anche un film di sacrifici e addii, non solo di ritorni celebrativi.

Dopo il successo di Deadpool & Wolverine e l’accoglienza entusiasta di X-Men ’97, Marvel sembra aver finalmente compreso ciò che per anni era mancato: gli X-Men funzionano davvero quando sono un gruppo, quando hanno un’estetica riconoscibile e quando la posta in gioco è alta. Il terzo trailer di Avengers: Doomsday promette esattamente questo, suggerendo che i mutanti non saranno semplici comprimari nell’epica degli Avengers, ma uno degli assi portanti del futuro del MCU.

Se queste premesse verranno mantenute, il film potrebbe non solo fare felici i fan, ma riscrivere una volta per tutte il ruolo degli X-Men nel cinema Marvel.

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