Manca ancora parecchio all’uscita del tanto chiacchierato sequel di The Batman, ma l’attesa intorno al secondo film del cosiddetto DC Elseworlds continua a crescere alimentata da annunci ufficiali e voci sempre più insistenti. L’ingresso paventato di Sebastian Stan nel cast ha immediatamente acceso l’attenzione dei fan, così come alcuni rumor legati a nuovi personaggi ancora non confermati. Eppure, nonostante il secondo capitolo non sia stato ancora mostrato al pubblico, lo sguardo di molti sembra già proiettarsi oltre, forse con un ottimismo prematuro, verso The Batman 3 e verso l’identità di quello che potrebbe esserne il villain principale.
A riaccendere la discussione è stato Daniel Richtman, scooper hollywoodiano noto per anticipazioni legate al mondo dei cinecomic, secondo il quale il piano narrativo della saga diretta da Matt Reeves potrebbe essere già stato impostato pensando a lungo termine. Il punto centrale di queste speculazioni riguarda proprio Harvey Dent, personaggio chiave dell’universo DC, la cui introduzione in The Batman – Parte II è stata confermata da The Hollywood Reporter. Sebastian Stan interpreterà il procuratore distrettuale di Gotham City, figura tradizionalmente associata alla legalità e alla speranza di riscatto per una città corrotta, ma destinata nei fumetti a una delle trasformazioni più tragiche dell’intero pantheon di Batman.
Secondo Richtman, infatti, il vero arco narrativo di Dent potrebbe svilupparsi pienamente solo nel terzo film, portando alla sua evoluzione in Due Facce. Una scelta che, se confermata, segnerebbe un approccio paziente e strutturato, lontano da trasformazioni affrettate già viste in altri adattamenti cinematografici. Nell’universo realistico e cupo costruito da Reeves, la corruzione di Gotham non è mai sopra le righe, ma profondamente radicata nel sistema, e permettere a Harvey Dent di combatterla per un intero film come simbolo della legge renderebbe la sua caduta ancora più dolorosa e significativa.
A rafforzare ulteriormente questa ipotesi contribuisce un altro rumor emerso a dicembre 2025, secondo cui Scarlett Johansson sarebbe stata in trattative finali per un ruolo non ancora rivelato in The Batman – Parte II. Tra le teorie più discusse c’è quella che la vorrebbe nei panni di Gilda Dent, moglie di Harvey nei fumetti DC. In The Long Halloween, una delle storie più celebri legate alle origini di Due Facce, Gilda è coinvolta nella figura di Holiday, un serial killer che colpisce le famiglie criminali di Gotham durante le festività. Pur non essendo un adattamento diretto di quel fumetto, The Batman ha già dimostrato di ispirarsi a elementi di quella narrazione, rendendo plausibile l’idea di un’ulteriore rielaborazione nei capitoli successivi.
In quest’ottica, The Batman 3 non si configurerebbe come un semplice sequel con un nuovo antagonista, ma come la conclusione di una tragedia annunciata, costruita film dopo film. Due Facce rappresenta un avversario ideale per Batman perché ne riflette le contraddizioni: entrambi credono nella giustizia, entrambi sono segnati dal trauma e entrambi sono disposti a pagare un prezzo altissimo pur di salvare Gotham. Mettere Bruce Wayne di fronte a un ex alleato spezzato darebbe al terzo capitolo un peso emotivo coerente con il percorso già avviato nel primo film.
Al momento, DC Studios non ha confermato alcun piano oltre The Batman – Parte II, e le ipotesi restano tali. Ma se davvero la saga stesse giocando una partita a lungo termine con Harvey Dent, l’idea che il villain del terzo film sia già stato “seminato” renderebbe l’attesa per il futuro della trilogia ancora più carica di aspettative.
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