il creatore è stato travolto da uno scandalo

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Mentre i fan stanno aspettando il mese di agosto per guardare l’ultima stagione di The Umbrella Academy, la serie tv è finita nell’occhio del ciclone.

L’adattamento televisivo della graphic novel di Gerard Way e Gabriel Bá ci ha messo solo tre stagioni per conquistare il pubblico internazionale. I protagonisti di The Umbrella Academy sono i sette fratelli Hargreeves, che possiedono abilità speciali e combattono il crimine compiendo missioni scelte dal padre adottivo. Ora è partito il conto alla rovescia per l’arrivo della nuova stagione sulla piattaforma di streaming Netflix, che è previsto per l’8 agosto (qui trovi tutti i dettagli). Per ingannare l’attesa dei fan, Netflix ha pubblicato le nuove immagini ufficiali della nuova stagione. Parlando del finale, inoltre Justin H. Min ha promesso una conclusione più che degna.

In queste ore si sta parlando di The Umbrella Academy per motivi decisamente meno piacevoli. Il creatore della serie tv è finito nei guai, dopo che diversi collaboratori lo hanno accusato di aver creato un clima tossico e sessista sul set.

Purtroppo non è tutto oro ciò che luccica: pare proprio che dietro le quinte di una delle più amate produzioni Netflix si nascondesse un’atmosfera molto meno serena di quanto si potesse immaginare. Un’indagine condotta da Rolling Stone ha portato a galla i comportamenti inappropriati di Steve Blackman. I giornalisti hanno raccolto e riportato le testimonianze di 12 ex autori e membri dello staff, che hanno raccontato quanto accadeva. Uno di loro, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha detto:

Quando senti che una persona detiene le chiavi della tua carriera, è dura. Dicono, ‘Ehi, scrivi queste scene’, e fanno tutte queste grandi promesse, e tu metti tutto quello che hai nel lavoro solo per essere scartato dopo. È semplicemente devastante…Se abbiamo delle protezioni per essere accreditati per il lavoro che facciamo o abbiamo qualcuno a cui rivolgerci, penso che possa proteggerci da questo tipo di comportamento tossico“.

Il giornale ha anche scoperto che contro Steve Blackman era stata presentata una denuncia alle risorse umane nel gennaio del 2023.

Nel rapporto si legge che lo sceneggiatore aveva creato un ambiente di lavoro tossico, mettendo i dipendenti gli uni contro gli altri. Inoltre aveva instaurato un ambiente di paura e sfiducia, prendendosi il merito del lavoro di altre persone. Si è parlato presumibilmente anche di commenti osceni, che le fonti affermano di aver trovato sessisti, omofobi e transfobici. L’indagine interna si è conclusa con un nulla di fatto, ma i dipendenti che hanno denunciato hanno detto che non sono stati ascoltati.

Pare inoltre che il creatore di The Umbrella Academy avesse il vizio di punire chiunque lo osteggiasse o gli facesse notare la tossicità del suo comportamento. Uno sceneggiatore è stato licenziato per averlo accusato di essere più duro con le sceneggiatrici. L’uomo ha raccontato: “Ho imparato col tempo che è quello che faceva quando era i*******o con qualcuno. Era sicuramente in cerca di rappresaglie”. Anche una sceneggiatrice, che ha lavorato per la serie tv, ha confermato che Steve Blackman l’ha sminuita più volte. Ha detto: “Ho trovato che fosse un ambiente incredibilmente sessista. Se eri una donna, eri trattata con ostilità, o come se fossi stupida” .

L’accaduto ha fatto rapidamente il giro del mondo, mentre Netflix sta cercando di capire come gestire il polverone che ha colpito The Umbrella Academy.

Steve Blackman si è apprestato rapidamente a rimandare le accuse al mittente e diversi produttori sono intervenuti per negare tutto. Secondo quanto hanno raccontato, il clima sul set è stato talvolta un po’ caotico ma sempre rispettoso di tutte le persone coinvolte. Un portavoce del creatore di The Umbrella Academy ha rilasciato una dichiarazione per difendere la posizione del suo cliente:

In sei anni e quattro stagioni, supervisionando migliaia di membri della troupe, attori e sceneggiatori, Steve Blackman ha portato The Umbrella Academy a diventare una serie amata con fan devoti, storie avvincenti e un team dedicato che ha reso tutto ciò possibile. Queste accuse da parte di una manciata di dipendenti scontenti sono completamente false e oltraggiose e non riflettono in alcun modo l’ambiente di lavoro collaborativo, rispettoso e di successo che il signor Blackman ha coltivato”.

Dove sta la verità? Quel che è certo è che, se le accuse dovessero trovare conferma, si tratterebbe di una situazione molto complicata da gestire per Netflix. Sicuramente nei prossimi giorni arriveranno altri dettagli su questo scandalo.





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