Site icon visionedigitale.it

Frate Favino e un nuovo avvocato del Diavolo tra le più interessanti novità in arrivo

Frate Favino e un "nuovo" avvocato del Diavolo tra le più interessanti novità in arrivo

C’è un filo sorprendente che lega Pierfrancesco Favino a Papa Giovanni Paolo II, ed emerge con chiarezza dal listino PiperFilm presentato alle Giornate Professionali di Sorrento 2025. Un filo che passa attraverso due film “religiosi” molto diversi tra loro, accomunati però da un tono insolito e da un approccio narrativo che sfugge alle consuetudini del genere. Da una parte un frate scanzonato che prende vita grazie all’interpretazione di Favino, dall’altra un’indagine vaticana ricca di ombre che ruota attorno alla figura dell’avvocato del Diavolo.

In Dio ride, diretto da Giovanni Veronesi, Pierfrancesco Favino veste i panni di un frate dal temperamento vivac. Il film è ambientato intorno al 1600 e si presenta come un’opera in costume che sfrutta scenografie e atmosfere d’epoca, ricostruite attraverso un articolato lavoro tra Roma e la Toscana, in particolare nelle aree di Volterra, Colle Val d’Elsa, Pomarance e la Valdicecina. Accanto a Favino, nel cast compaiono Silvio Orlando e Maurizio Lombardi, per una storia che la produzione mantiene ancora quasi interamente riservata. Le indicazioni ufficiali parlano di un monaco “molto particolare” che diffondeva il Verbo tramite le risate, al centro di una vicenda che combina ironia, carattere e un’ambientazione ricercata. Prodotto da Indiana Production, con il sostegno di un team guidato da Benedetto Habib, Marco Cohen, Fabrizio Donvito e Daniel Campos Pavoncelli, il film è previsto per il 2026 e promette di offrire un ritratto leggero e brillante del mondo monastico, osservato con lo sguardo tipico di Veronesi e la versatilità unica di Favino.

Di tutt’altro tono è Santo Subito, il nuovo thriller vaticano di Bertrand Bonello con protagonista Mark Ruffalo. La storia è ambientata nei giorni successivi alla morte di Papa Giovanni Paolo II e segue un sacerdote americano incaricato di verificare ogni possibile elemento che possa ostacolare il processo di santificazione del Pontefice. Il riferimento all’“avvocato del Diavolo” non è casuale: nella Chiesa cattolica, l’espressione indicava il Promotor Fidei, l’ufficiale che per secoli ha avuto il compito di individuare dubbi, errori o falle nelle cause di beatificazione, ruolo istituito formalmente nel 1587 da Sisto V e abolito nella sua forma originaria nel 1983. Bonello riprende questo immaginario e lo trasforma in un’indagine ad alta tensione, ambientata fra i corridoi segreti e i silenzi solenni del Vaticano. Nulla a che vedere quindi con il celebre film del 1997 diretto da Taylor Hackford con protagonisti Al Pacino e Keanu Reeves, ma si tratta di una coproduzione internazionale che inizierà le riprese nel marzo 2026 e si annuncia come uno dei progetti più ambiziosi del prossimo biennio.

Accanto a queste due opere di punta, PiperFilm ha presentato a Sorrento un listino ricco e variegato. Sul fronte dei titoli con data certa compaiono Il bene comune di e con Rocco Papaleo (12 marzo), Che Dio perdona a tutti di e con Pif, Lavoreremo da grandi con Antonio Albanese, La sindrome degli amori passati di Chiara Malta con Maria Chiara Giannetta e Maurizio Lastrico, L’amore sta bene su tutto di Giampaolo Morelli con un cast corale, Föa di Margherita Ferrari e Ketticè di Giovanni Tortorici con Monica Bellucci.

Per il secondo semestre, invece, arrivano le prime anticipazioni su Dio ride di Giovanni Veronesi, La casa in fiamme di Giuseppe G. Stasi e Giancarlo Fontana, la coproduzione europea L’uomo che poteva cambiare il mondo di Anne Paulicevich con Elio Germano, il già citato Santo Subito, Perfetta di Paolo Zucca con Geppi Cucciari e Salute! di Riccardo Milani, scelto come film di Natale per il 2026.

Foto: Dominique Charriau/WireImage Bernard Bisson/Sygma via Getty Images

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Exit mobile version