Il primo trailer di Corporate Retreat ha immediatamente acceso l’attenzione degli appassionati di horror più estremo, facendo sorgere una domanda inevitabile: è arrivato il nuovo Saw? L’anteprima del film promette infatti un’esperienza sanguinosa e claustrofobica, costruita attorno a giochi mortali, prove sadiche e una violenza esplicita che richiama da vicino il celebre franchise di Saw.
La storia prende il via con un gruppo di giovani dirigenti ambiziosi, convocati per un esclusivo ritiro aziendale pensato per rafforzare lo spirito di squadra. La location è lussuosa, le attività includono meditazione e sessioni motivazionali, e tutto sembra rientrare nella classica retorica del successo professionale. Ma l’atmosfera si incrina rapidamente quando il leader del retreat, interpretato da Alan Ruck, rivela il suo vero volto e rinchiude i partecipanti all’interno della struttura, trasformando l’esperienza di team building in una lotta brutale per la sopravvivenza.
Da quel momento, Corporate Retreat si trasforma in un gioco al massacro. I personaggi sono costretti ad affrontare prove sempre più violente, in cui il dolore fisico diventa una condizione necessaria per andare avanti. Il trailer suggerisce mutilazioni, ferite autoinflitte e uccisioni scioccanti, con una minaccia costante che incombe su ogni scelta. Come nei migliori esempi di torture horror, il film sembra costruire la tensione non solo sul sangue versato, ma anche sulla pressione psicologica esercitata sui protagonisti, spinti a superare i propri limiti pur di restare in vita.
Il trailer di Corporate Retreat
A rendere il tutto ancora più disturbante è il tono da dark comedy che attraversa il film. Corporate Retreat gioca apertamente con il linguaggio aziendale e con l’ipocrisia del mondo corporate, trasformando slogan motivazionali e dinamiche di potere in strumenti di tortura. Il contrasto tra la violenza estrema e l’ironia nera contribuisce a creare un’atmosfera cinica e provocatoria, che distingue il film da altri titoli dello stesso filone.
Il cast corale include anche Rosanna Arquette, Odeya Rush, Ashton Sanders, Sasha Lane, Zion Moreno, Tyler Alvarez e Benjamin Norris, mentre la regia è affidata ad Aaron Fisher, che ha co-scritto il film insieme a Kerri Lee Romeo. Nel trailer vengono citate alcune prime reazioni entusiastiche, che definiscono il film “un divertimento sanguinoso” e arrivano persino a parlare di un’opera capace di “ridefinire il genere horror”, affermazioni forti che contribuiscono ad alimentare l’hype attorno al progetto.
Al momento Corporate Retreat non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma la pubblicazione del primo trailer lascia intendere che l’attesa non sarà lunga. In un periodo in cui franchise storici come Saw e Hostel sembrano aver rallentato o attraversare fasi di ripensamento, questo nuovo horror ultra-violento potrebbe inserirsi con decisione nello spazio lasciato libero, parlando direttamente a un pubblico affamato di sangue, tensione e provocazione.
Resta ora da capire se Corporate Retreat riuscirà davvero a mantenere le promesse di un trailer così esplicito e a trasformarsi in un nuovo punto di riferimento per il cinema horror più estremo, oppure se si limiterà a cavalcare l’eredità di Saw senza riuscire a superarla. Di certo, il gioco mortale è appena cominciato.

