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Crispin Glover, la star di Ritorno al Futuro è accusata di reati indicibili

Crispin Glover, la star di Ritorno al Futuro è accusata di reati indicibili

Un nuovo scandalo scuote Hollywood e, per gravità delle accuse, rischia di trascinare uno dei volti più riconoscibili di Ritorno al Futuro dentro un lungo braccio di ferro giudiziario. Crispin Glover, indimenticato George McFly nel film del 1985, è finito al centro di una causa civile depositata negli Stati Uniti da una donna indicata come Jane Doe, che racconta un rapporto iniziato online anni fa e culminato, a suo dire, in un trasferimento a Los Angeles trasformato in un incubo.

Secondo quanto riportato nella denuncia, ottenuta da Variety, l’attore sarebbe stato citato in giudizio da un’ex fidanzata presunta tale, che sostiene che Glover l’abbia usata per «sesso e lavoro gratuito» dopo averla attirata con la promessa di un’opportunità professionale. Nel dettaglio, l’esposto attribuisce a Glover accuse pesanti: «Percosse, frode, sfratto illegittimo, azione penale dolosa, inflizione intenzionale di sofferenza emotiva e violazioni del Bane Act, derivanti da una inquietante serie di incidenti in cui Jane Doe è stata sostanzialmente tenuta prigioniera e usata per sesso e lavoro gratuito dal signor Glover con falsi pretesti».

Jane Doe viene descritta come una ex modella trentenne del Regno Unito. Nella ricostruzione, i due si sarebbero conosciuti tramite social nel 2015, e nel corso degli anni Glover avrebbe fatto «strane avances» e l’avrebbe spinta più volte a raggiungerlo negli Stati Uniti. Il racconto passa poi nel 2023, quando i due si sarebbero incontrati di persona a Dresda, in Germania: è qui che, secondo l’atto, l’attore avrebbe mostrato alla donna oggetti di memorabilia nazista appartenenti alla sua collezione personale. Sempre nel 2023, durante chiamate e scambi di messaggi, la denuncia sostiene che Glover avrebbe «adescato Jane Doe con promesse di una nuova vita in cui avrebbe potuto ricominciare e avere una carriera nell’industria dell’intrattenimento attraverso una sorta di rapporto d’affari con lui». Alla fine, la donna si sarebbe trasferita a Los Angeles all’inizio del 2024.

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È a quel punto che, stando alla causa, la situazione sarebbe precipitata: «Ma quando la signora Doe ha abboccato e si è sradicata e si è trasferita a Los Angeles, si è ritrovata in una situazione inquietante in cui il signor Glover voleva controllare le sue azioni e tracciare i suoi spostamenti e in pratica servirlo come una fidanzata convivente/schiava sessuale». Dopo il rifiuto di sottostare a «richieste sempre più bizzarre e inappropriate», la donna afferma di essere stata sfrattata illegalmente e che Glover avrebbe avviato azioni legali false contro di lei, inclusa una richiesta fraudolenta di ordine restrittivo.

La versione dell’attore, però, è l’opposto. In una dichiarazione condivisa con Variety, un avvocato di Glover ha detto: «Il signor Glover nega queste accuse infondate nei termini più forti possibili. La realtà è che il 2 marzo 2024 il signor Glover è stato vittima di un’aggressione criminale, senza provocazione, da parte di Jane Doe presso la sua residenza di Los Angeles. Il signor Glover ha chiamato il LAPD, che è arrivato sul posto, ha indagato e ha arrestato Jane Doe. Questi fatti sono documentati dai registri delle forze dell’ordine e dall’ordine restrittivo depositato dal signor Glover contro Jane Doe in quel momento. Il signor Glover intende difendersi con vigore e perseguire tutti i rimedi disponibili. È fiducioso che il processo giudiziario metterà in luce questa causa come una fabbricazione priva di merito».

In attesa degli sviluppi, il caso riaccende i riflettori su Glover, attore noto non solo per Ritorno al Futuro ma anche per titoli come Charlie’s Angels, Alice in Wonderland e la parte di Mr. World nella serie American Gods, ora chiamato a rispondere in tribunale a un’accusa che, se confermata, avrebbe conseguenze devastanti.

Foto: Neilson Barnard/Getty Images

Fonte: Variety

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