Con Agata Christian – Delitto sulle nevi, in uscita nelle sale dal 5 febbraio 2026 con Medusa Film, Christian De Sica torna protagonista al cinema con una commedia che gioca apertamente con il giallo e con la tradizione della farsa italiana. Diretto da Eros Puglielli, il film è ambientato in una villa sulle Alpi valdostane, dove una famiglia si riunisce per una partita a un gioco da tavolo che ha dato loro ricchezza e successo. L’improvviso omicidio del patriarca costringe tutti a confrontarsi con segreti e rancori mai sopiti, mentre a indagare arriva Agata Christian, criminologo televisivo geniale quanto insopportabile, interpretato da De Sica. Il risultato è un racconto che mescola parodia e omaggio, battute fulminanti e meccanismi da giallo classico, affidandosi a un cast corale che include, tra gli altri, Lillo, Paolo Calabresi, Maccio Capatonda e Chiara Francini.
Il film, ennesima collaborazione tra il regista e l’attore dopo Cortina Express e la serie Gigolò per caso, anche un nuovo tassello nel percorso recente di De Sica, che negli ultimi anni ha alternato ruoli molto diversi tra loro, dal teatro a progetti più impegnati, senza rinunciare alla commedia. Un ritorno al cinema popolare, ma con una consapevolezza diversa, che guarda al passato senza nostalgia e al presente senza timore di confronto. È proprio parlando di presente e di cambiamenti nel gusto del pubblico che, nell’intervista con Boris Sollazzo per il numero di febbraio 2026 di Best Movie, l’attore finisce per chiamare in causa uno dei nomi centrali del cinema comico italiano contemporaneo: Checco Zalone.
Il riferimento nasce da una domanda sul successo e sul rapporto con il pubblico, e De Sica inserisce Zalone – che ricordiamo ha appena infranto ogni record per il maggior incasso di un film in Italia con Buen Camino – in un discorso più ampio sui cicli della comicità. «Ora c’è Checco Zalone, che altro non è che quello che eravamo noi con i cinepanettoni», afferma, sottolineando come in ogni epoca esista un fenomeno capace di catalizzare il favore popolare. Allo stesso tempo, riconosce come il cinema di Zalone abbia saputo conquistare anche una parte della critica: «Ha avuti detrattori pure lui. Se ora si è guadagnato un posto al sole è anche perché, dobbiamo essere sinceri, il suo cinema ha una marcia in più rispetto al nostro, ha una profondità che la nostra farsa non aveva». Un’osservazione che non suona come una resa dei conti, ma come la lettura lucida di un’evoluzione: cambiano i linguaggi, cambiano i riferimenti, e con essi le aspettative di pubblico e critica. «se vuoi fare il mio mestiere, devi imparare da loro, devi rimparare a loro, non devi chiuderti in una villa a frequentare sempre le stesse persone» ci ha detto De Sica.
Il discorso si allarga poi alla libertà che arriva quando si esce dalla centralità assoluta del successo commerciale, alla necessità di cambiare per restare vivi artisticamente, e al valore del confronto tra generazioni diverse, tanto sul set quanto fuori. Tutti temi che attraversano l’intervista e che trovano in Agata Christian – Delitto sulle nevi una sintesi coerente, tra gioco, mestiere e consapevolezza del proprio percorso.
L’intervista completa a Christian De Sica è disponibile su Best Movie di febbraio, online da domani 29 gennaio 2026 e in edicola dal 3 gennaio, con un’ampia riflessione sulla sua carriera, sul film e sul presente della commedia italiana.
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