L’impostazione narrativa di Avengers: Doomsday sta già facendo emergere una sensazione difficile da ignorare: nel percorso del Marvel Cinematic Universe c’è un personaggio che è stato sacrificato nel momento sbagliato. Guardando ai temi e alle linee guida del prossimo grande film corale, appare sempre più chiaro che la Scarlet Witch avrebbe avuto un ruolo naturale e centrale in questa fase della saga.
Il personaggio di Scarlet Witch è stato uno dei più potenti, complessi e amati dell’MCU. Il suo arco narrativo, costruito lentamente tra dolore, perdita e desiderio di controllo, aveva trovato un punto di svolta drammatico in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, dove Wanda veniva riportata a una dimensione villain e apparentemente eliminata. Una scelta che, già all’epoca, aveva diviso il pubblico per la sua rapidità e per la sensazione di un potenziale narrativo interrotto troppo presto.
Con Avengers: Doomsday, quella decisione pesa ancora di più. I primi indizi sulla storia del film indicano un racconto fortemente incentrato sul tema dell’eredità, delle nuove generazioni e sulla paura di ciò che potrebbe accadere ai figli degli eroi. I materiali promozionali finora diffusi insistono proprio su questo aspetto, mostrando personaggi storici confrontarsi non solo con la fine del mondo, ma con la responsabilità di ciò che lasceranno dietro di sé.
In questo contesto, Wanda Maximoff sarebbe stata una figura perfettamente integrata nella narrazione. Il suo trauma più profondo è legato proprio alla perdita dei figli e al tentativo disperato di ritrovarli attraverso il multiverso. Inserire la Scarlet Witch in una storia che ruota attorno alla protezione dei figli e al futuro delle nuove generazioni avrebbe dato al film una risonanza emotiva ancora più forte, permettendo al personaggio di evolvere oltre la semplice etichetta di minaccia.
Una delle critiche più ricorrenti a Multiverse of Madness riguarda infatti il modo in cui la trasformazione finale di Wanda è stata gestita: rapida, funzionale alla storia di Doctor Strange, ma poco attenta alle conseguenze a lungo termine. Avengers: Doomsday avrebbe potuto offrire il palcoscenico ideale per un sacrificio più ponderato, una redenzione graduale o persino una scelta definitiva che rendesse giustizia al peso del personaggio all’interno dell’MCU.
Questo non significa che la Scarlet Witch sia definitivamente esclusa dal futuro del franchise. Con l’espansione del multiverso e l’imminente arrivo degli X-Men, l’introduzione di una variante del personaggio resta una possibilità concreta, sia in Avengers: Doomsday sia nel successivo Avengers: Secret Wars. Una versione alternativa di Wanda permetterebbe anche di riallacciarsi alla sua natura mutante, finora solo accennata e poi cancellata nella continuity principale.
Tuttavia, una variante non potrebbe colmare del tutto il vuoto lasciato dalla versione “principale” del personaggio. Il legame emotivo costruito nel corso degli anni, dalla tragedia di Sokovia fino agli eventi di WandaVision, appartiene a quella Wanda, non a una sua controparte multiversale. Il ritorno di una versione alternativa rischierebbe anzi di sottolineare quanto la decisione di eliminarla prima di Avengers: Doomsday sia stata, col senno di poi, penalizzante.
Proprio ora che l’MCU sembra pronto a esplorare temi di perdita, responsabilità e futuro, l’assenza della Scarlet Witch appare più evidente che mai. Avengers: Doomsday, ancora prima di uscire, sembra quindi aver confermato ciò che molti fan sospettavano: questo personaggio Marvel aveva ancora moltissimo da raccontare, e forse meritava un destino ben diverso.

