Tra i tanti ambiziosi progetti sci-fi che hanno segnato l’ultimo decennio, ce n’è uno che a distanza di otto anni continua a rivelare tutta la forza delle sue intuizioni. Pur non appartenendo a grandi franchise come Dune o Star Wars, questo film ha saputo conquistare pubblico e critica, e col tempo è diventato ancora più rilevante. Stiamo parlando di Upgrade, un piccolo cult che oggi appare più profetico che mai.
Uscito nelle sale il 1° giugno 2018, Upgrade è un thriller sci-fi di stampo cyberpunk prodotto da Blumhouse Productions e diretto da Leigh Whannell, sceneggiatore e regista che avrebbe poi firmato anche L’uomo invisibile e Wolf Man. Con un budget dichiarato di appena 3 milioni di dollari, il film ha chiuso la sua corsa al box office con 16,7 milioni, dimostrando come una grande idea possa compensare ampiamente i mezzi limitati.
Protagonista è Logan Marshall-Green, qui nei panni di Grey Trace, un meccanico che vive in un futuro dominato dalla tecnologia scegliendo di restarne ai margini. Dopo una brutale rapina — causata anche dal malfunzionamento di un’auto a guida autonoma — Grey rimane paralizzato e perde la moglie Asha. Tuttavia, la sua vita cambia quando accetta di sottoporsi all’impianto sperimentale di STEM, un chip che gli restituisce l’uso del corpo.
Il vero colpo di genio di Upgrade, però, sta nel modo in cui questo “potenziamento” si trasforma rapidamente in una maledizione. STEM infatti non si limita a restituire a Grey la mobilità, ma lo rende una vera e propria macchina da combattimento, capace di una violenza chirurgica e inquietante. Da qui prende forma una spirale di vendetta che fonde l’action più adrenalinico ad una riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia, con una messa in scena che colpisce ancora oggi per inventiva e precisione. Non a caso, il film vanta un notevole 88% di gradimento su Rotten Tomatoes.
A rendere Upgrade sempre più interessante con il passare degli anni è soprattutto la sua capacità – nonostante il budget ridotto – di reggere il confronto sul piano visivo con produzioni più recenti. grazie a effetti speciali ancora oggisorprendentemente validi e credibili. Inoltre, le coreografie d’azione rimangono ancora efficaci valorizzate da un incipit che resta ancora oggi uno dei più incisivi del cinema sci-fi recente. Marshall-Green, inoltre, si conferma un protagonista solido, capace di rendere credibile il conflitto interiore del suo personaggio.
Otto anni dopo, Upgrade rimane molto più di un thriller sci-fi ben riuscito. Alla sua uscita era stato ingiustamente sottovalutato e oggi, alla luce del nostro rapporto sempre più ambiguo con la tecnologia, appare sorprendentemente lucido e visionario.
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