Juventus-NEC 5-0: cinquina europea e risposta immediata della squadra di Spalletti

La Juventus riparte dall’Europa e lo fa nel modo più netto possibile. All’Allianz Stadium i bianconeri travolgono 5-0 il NEC Nijmegen nella prima giornata della League Phase di Europa League, cancellando almeno in parte le scorie della sconfitta per 3-2 subita pochi giorni prima contro il Sassuolo.
Cinque gol, cinque marcatori diversi e una partita indirizzata già nel primo tempo: Nico González, Kerim Alajbegović, Nick Woltemade, Zeki Çelik e Randal Kolo Muani firmano una serata quasi perfetta per la squadra allenata da Luciano Spalletti.
Juventus subito aggressiva: González apre dopo nove minuti
Spalletti cambia diversi uomini rispetto al campionato, ma non l’atteggiamento richiesto alla squadra. La Juventus parte alta, aggressiva e soprattutto molto più verticale.
Il vantaggio arriva già al 9′.
Il portiere Kamil Grabara cerca direttamente la profondità con un lungo lancio, Nico González legge perfettamente la situazione e anticipa l’uscita incerta di Nikolas Polster. Per l’argentino resta soltanto da depositare il pallone nella porta sguarnita.
È l’episodio che mette immediatamente la partita sui binari ideali per la Juventus.
Il NEC prova a mantenere il possesso e a costruire, ma ogni volta che perde il pallone lascia spazi enormi alle ripartenze bianconere.
Ed è proprio nella capacità di attaccare rapidamente gli spazi che la Juve mostra probabilmente la cosa più interessante della serata.
Alajbegović raddoppia e si prende la scena
Al 24′ arriva il 2-0.
A firmarlo è Kerim Alajbegović, uno dei giovani più interessanti della rosa bianconera. Il bosniaco trova la sua prima rete con la Juventus con una conclusione potente e precisa, confermando le qualità che avevano convinto Spalletti a concedergli spazio dal primo minuto.
La sua prestazione non passa inosservata: oltre al gol, Alajbegović mostra personalità, capacità di muoversi tra le linee e una notevole predisposizione ad attaccare la porta.
Nel post-partita lo stesso Spalletti ha sottolineato la qualità del giovane bianconero, inserendolo tra le note più positive della serata.
Si sblocca anche Woltemade
Prima dell’intervallo arriva anche il terzo gol.
Nico González viene atterrato in area e la Juventus conquista un calcio di rigore. Sul dischetto va Nick Woltemade, che non sbaglia e realizza al 35′ il suo primo gol con la maglia bianconera.
Un gol importante soprattutto dal punto di vista psicologico.
Arrivato dal Newcastle, Woltemade era ancora alla ricerca della prima rete italiana ed europea con la nuova squadra. Contro il NEC riesce finalmente a sbloccarsi, chiudendo virtualmente la partita prima dell’intervallo.
La Juventus va negli spogliatoi sul 3-0 e con la sensazione di avere completamente sotto controllo la partita.
Spalletti gestisce e cambia la Juve
Nel secondo tempo il ritmo inevitabilmente diminuisce.
Spalletti può permettersi di amministrare il vantaggio e soprattutto di distribuire minuti all’interno della rosa. Entrano, tra gli altri, Koopmeiners, Conceição, Bremer e Kolo Muani.
La scelta più interessante riguarda proprio il reparto offensivo.
Per alcuni minuti Woltemade e Kolo Muani giocano contemporaneamente, offrendo a Spalletti una soluzione offensiva che potrebbe tornare utile anche contro avversari di livello superiore.
E Kolo Muani impiega poco per lasciare il segno.
Çelik e Kolo Muani completano la cinquina
Al 75′ la Juventus trova il quarto gol.
Kolo Muani entra nell’azione e serve Zeki Çelik, che da pochi passi firma il 4-0.
Sette minuti più tardi arriva anche il quinto.
Un’altra incertezza della difesa e del portiere del NEC spalanca la strada a Randal Kolo Muani, che al minuto 82 completa il risultato sul 5-0 e trova il primo gol del suo nuovo periodo in bianconero.
Per Polster è una serata da dimenticare: almeno due delle reti juventine nascono infatti da errori evidenti del portiere olandese.
I numeri confermano la superiorità della Juventus
Il risultato è largo, ma anche le occasioni create descrivono una partita nettamente favorevole ai bianconeri.
Secondo i dati raccolti da Sofascore, la Juventus ha prodotto circa 4,14 expected goals, contro gli 0,76 del NEC, costruendo cinque grandi occasioni e concludendo sette volte nello specchio della porta contro le tre degli olandesi.
Interessante anche un altro elemento: la Juventus non ha avuto bisogno di monopolizzare il possesso per dominare.
La squadra di Spalletti è stata soprattutto più rapida, diretta ed efficace nel momento in cui si aprivano gli spazi.
Un approccio che potrebbe rappresentare una strada interessante per una squadra che nelle prime settimane della stagione aveva invece mostrato qualche difficoltà nel trasformare il possesso in occasioni realmente pericolose.
La risposta dopo il Sassuolo
Il 5-0 assume ancora più valore considerando quello che era successo appena pochi giorni prima.
La Juventus arrivava infatti dalla rocambolesca sconfitta 3-2 contro il Sassuolo, arrivata dopo un finale di partita particolarmente movimentato.
Spalletti aveva quindi bisogno prima di tutto di una risposta mentale.
Ed è probabilmente questo l’aspetto che l’allenatore ha apprezzato maggiormente.
Dopo la partita il tecnico si è detto soddisfatto sia del risultato sia della prestazione, sottolineando come la squadra sia riuscita a trasformare i dubbi generati dalla precedente sconfitta in energia positiva.
Cinque gol sì, ma il vero test deve ancora arrivare
Il 5-0 non deve però portare a conclusioni troppo rapide.
Il NEC ha mostrato numerosi problemi difensivi, ha commesso errori individuali importanti e arrivava alla partita europea dopo un avvio di stagione complicato. La stessa squadra olandese ha incassato a Torino una delle sconfitte europee più pesanti della propria storia recente.
Per questo la partita racconta sicuramente una Juventus efficace e concentrata, ma non può ancora stabilire quale sia il reale livello della squadra di Spalletti.
Indicazioni più attendibili arriveranno contro avversari capaci di esercitare una pressione maggiore e di concedere meno spazio.
Alajbegović, Woltemade e Kolo Muani: le notizie migliori
Al di là del risultato, Spalletti può comunque portarsi a casa almeno tre indicazioni importanti.
La prima riguarda Alajbegović, che continua a dimostrare di poter trovare spazio nelle rotazioni della prima squadra.
La seconda è lo sblocco di Woltemade, per il quale il primo gol può rappresentare un passaggio importante nel processo di inserimento.
La terza riguarda Kolo Muani, immediatamente decisivo entrando dalla panchina e potenzialmente utilizzabile anche insieme allo stesso Woltemade.
A queste si aggiunge la prestazione di Nico González, autore del primo gol, protagonista nell’azione che porta al rigore e costante punto di riferimento nella fase offensiva.
Europa League, partenza perfetta per la Juventus
La nuova League Phase dell’Europa League prevede otto partite per ciascuna squadra e terminerà il 28 gennaio 2027. Partire con tre punti e una differenza reti di +5 rappresenta quindi il miglior scenario possibile per i bianconeri.
La Juventus non ha ancora dimostrato di aver risolto tutti i problemi emersi in questo inizio di stagione.
Ma contro il NEC ha fatto esattamente ciò che ci si aspettava da una squadra superiore: ha preso il controllo della partita, ha sfruttato gli errori dell’avversario e non ha mai permesso agli olandesi di rientrare realmente nel match.
Dopo la caduta contro il Sassuolo, era necessaria una risposta.
Ed è arrivata con cinque gol.
Juventus-NEC finisce 5-0: l’Europa restituisce immediatamente fiducia alla squadra di Luciano Spalletti.

