Su YouTube arriva finalmente il filtro che mancava. La piattaforma sta aggiornando il sistema di ricerca con una modifica banale ma richiestissima: sarà possibile filtrare i risultati per vedere solo Short oppure solo video in formato lungo. Niente più miscugli casuali dove non si sa mai cosa capita.
Nuovi filtri YouTube: finalmente si possono separare Short e video lunghi
Insieme all’introduzione dei nuovi filtri, YouTube ha deciso di fare pulizia eliminando quelli che non funzionavano come previsto e avevano generato lamentele tra gli utenti.
Via anche “Data di caricamento – Ultima ora”. Un filtro che teoricamente doveva mostrare i video caricati nell’ultima ora, ma che nella pratica restituiva risultati casuali, a volte video di giorni fa, a volte niente. Inutile e inaffidabile.
YouTube ha eliminato anche “Ordina per valutazione”. Questo filtro doveva mostrare i video più apprezzati dagli utenti in base ai like. Ma evidentemente l’algoritmo non riusciva a interpretare correttamente cosa significasse “valutazione” o forse i dati erano troppo manipolabili. Risultato: un filtro che non faceva quello che prometteva. Meglio eliminarlo.
Restano disponibili gli altri intervalli temporali per la data di caricamento: “Oggi”, “Questa settimana”, “Questo mese”, “Quest’anno”. Quelli funzionano, quindi sopravvivono.
Popolarità vs Visualizzazioni
YouTube ha sostituito il filtro “Numero di visualizzazioni” con uno nuovo chiamato “Popolarità”. Sembra un cambio di nome superficiale, ma dietro c’è una logica diversa. Prima si ordinavano i risultati semplicemente dal video con più visualizzazioni a quello con meno. Sistema brutale ma trasparente, il numero più alto vince.
Ora “Popolarità” usa un algoritmo più complesso, che valuta il numero di visualizzazioni insieme ad altri segnali di rilevanza, come il tempo di visione per determinare la popolarità di un video per quella specifica query.
Perciò non basta più che un video abbia un milione di visualizzazioni. Se la gente lo apre e lo chiude dopo cinque secondi perché il titolo era clickbait, il tempo di visione crolla e il video scende nella classifica. Se invece un video ha 100.000 visualizzazioni ma la gente lo guarda tutto fino alla fine, può scalare più in alto.
È un tentativo di combattere il clickbait e premiare contenuti che effettivamente soddisfano l’utente. Il numero grezzo di visualizzazioni può essere gonfiato da titoli ingannevoli, miniature shock, trend del momento. Il tempo di visione invece indica se la gente trova davvero utile il video.
Certo, anche il tempo di visione può essere manipolato. Video lunghi artificialmente, loop ripetitivi, tecniche per trattenere l’attenzione senza dare valore reale. Ma almeno è un passo oltre il semplice conteggio delle visualizzazioni.
“Ordina per” diventa “Priorità”
Ultima modifica: il menu “Ordina per” è stato rinominato in “Priorità”. YouTube sostiene che questa scelta serve a massimizzare l’utilità del menu di ordinamento. Che è una frase che non significa assolutamente nulla di concreto. “Ordina per” era chiaro. Diceva esattamente cosa faceva: ordinare i risultati secondo un criterio. “Priorità” è più vago. Dare priorità a cosa? Secondo quale criterio?
Probabilmente YouTube vuole allontanarsi dall’idea di ordinamento rigido per abbracciare il concetto di “priorità algoritmica”. Non mostra più i video in ordine dal più recente al meno recente, ma quelli che l’algoritmo pensa siano più rilevanti per questo momento considerando un mix di fattori.
È la stessa filosofia che ha trasformato tutti i feed social da cronologici a algoritmici. Non si vedono più i post in ordine temporale, si vedono quelli che Facebook/Instagram/X pensano interessino di più. YouTube sta applicando la stessa logica anche ai filtri di ricerca.


