Windows Vista è morto, addio al supporto Server 2008

Windows Vista è ufficialmente morto. Non nel senso che già sapevamo (finito nel dimenticatoio), ma proprio morto stecchito. Il 13 gennaio 2026 è terminato il supporto per Windows Server 2008. Basato su Vista/Longhorn, è sopravvissuto quasi vent’anni nelle aziende, contro ogni previsione.

Windows Server 2008 è arrivato come successore di Windows Server 2003. Era costruito sullo stesso codice di Vista, quel sistema operativo che odiavano tutti… Eppure, mentre Vista è stato sepolto e dimenticato, la sua controparte server ha resistito fino all’ultimo respiro.

Fine di un’era: Windows Server 2008 perde il supporto dopo 18 anni

Server 2008 è stato supportato attraverso il programma Premium Assurance fino a pochi giorni fa. Prima di questa data, le aziende con licenze Volume Licensing potevano usare gli ESU (Aggiornamenti di Sicurezza Estesi), che hanno prolungato la vita del sistema ben oltre il previsto.

Un sistema operativo nato nel 2008 ha ricevuto patch di sicurezza fino al 2026. Diciotto anni. Per fare un confronto, Windows XP, adorato da tutti, ha ricevuto il supporto ufficiale solo per 13 anni prima di essere definitivamente abbandonato nel 2014. Server 2008 ha battuto persino XP in longevità, e questo nonostante fosse basato su Vista.

Windows Vista non è stato il sistema operativo più amato. Schiacciato tra due rilasci iconici come Windows XP (che nessuno voleva abbandonare) e Windows 7 (che tutti aspettavano con ansia), è passato alla storia come quel sistema lento, goffo, incompatibile con tutto e pieno di fastidiose richieste di autorizzazione UAC.

Ma Windows Server 2008, costruito sullo stesso codice, ha avuto una storia completamente diversa. Secondo un rapporto del 2019, il 60% delle installazioni di Windows Server eseguiva proprio questa versione. Quasi due terzi di tutti i server Windows nel mondo giravano su un sistema basato su Vista, mentre sul desktop Vista era già stato sepolto da anni.

La differenza si spiega col fatto che gli amministratori di sistema non cambiano server ogni volta che esce una nuova versione. Se funziona, non si tocca. E Server 2008, a differenza di Vista, funzionava bene. Era stabile e affidabile. Esattamente quello che serve in un ambiente di produzione.

Cosa significa la fine del supporto

Ora che il supporto è scaduto, ci sono due conseguenze principali. La prima: i clienti di Windows Server 2008 non riceveranno più alcun tipo di supporto tecnico o assistenza da parte di Microsoft. La seconda, più simbolica ma altrettanto importante: l’uso del codice sorgente non è più incoraggiato per contesti di produzione. Vale la pena notare che Windows Server 2008 R2, rilasciato l’anno successivo (2009), era basato su Windows 7, non su Vista. Anche Microsoft aveva capito che era ora di voltare pagina.

Le aziende devono migrare, ma chi lo farà?

L’ideale per i clienti che ancora utilizzano Windows Server 2008 è migrare verso alternative moderne e supportate, come Windows Server 2025 o 2022. Microsoft lo ripete da anni, ma la realtà è che molte aziende continueranno a usare Server 2008 anche senza supporto.

Perché migrare un server in produzione è costoso, rischioso e richiede tempo. Finché il sistema funziona e non è esposto direttamente a Internet, molte aziende preferiranno lasciare il mondo come sta, invece di affrontare un aggiornamento complesso. Certo, senza patch di sicurezza è solo questione di tempo prima che qualche vulnerabilità venga sfruttata. Ma questo è un problema del futuro, e per ora il futuro può aspettare.

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