Microsoft ha
annunciato che l’accesso al programma di aggiornamenti di sicurezza estesi
(ESU) per Windows 10 sarà gratuito per tutti gli utenti che sincronizzano i
dati del proprio PC sul cloud utilizzando un account Microsoft e l’app
Windows Backup.
La fine del supporto ufficiale per Windows 10 resta fissata al
14 ottobre 2025, ma grazie a questa nuova strategia, gli utenti potranno
ricevere aggiornamenti di sicurezza fino a ottobre 2026, senza dover pagare.
Il programma ESU era
stato inizialmente presentato come un servizio a pagamento da 30 dollari per
dispositivo o riscattabile con 1.000 punti Microsoft Rewards. Ora, chi utilizza
la funzionalità di backup basata su OneDrive – che include sincronizzazione di
documenti, immagini, app, credenziali e impostazioni – potrà accedere agli
aggiornamenti di sicurezza in modo gratuito.
“Tuttavia, non è
pensata per essere una soluzione a lungo termine: non include nuove
funzionalità, aggiornamenti non di sicurezza, richieste di modifica del design
o supporto tecnico“, sottolinea Microsoft.
Una volta che l’utente
ha attivato Windows Backup, la copertura verrà estesa fino al 13 ottobre 2026.
Restano le due alternative a pagamento: 30 dollari oppure 1.000 punti Microsoft Reward.
Windows 10 è ancora molto usato
La mossa è una
risposta concreta a un problema non da poco: oltre la metà degli utenti Windows
a livello globale utilizza ancora Windows 10. Un’interruzione netta – sebbene ampiamente preannunciata – degli
aggiornamenti rischia di lasciare potenzialmente più di mezzo miliardo di
dispositivi esposti a vulnerabilità e minacce informatiche.
Rendere gratuito
l’accesso al programma ESU mira a garantire un livello minimo di sicurezza per
chi non può o non vuole aggiornare subito a Windows 11.
D’altronde, i dati
parlano chiaro: Windows 10 rappresenta oltre il 53% dei dispositivi desktop Windows
attivi. Tantissimi.
Chi non desidera
utilizzare un account Microsoft o pagare per l’ESU si troverà dal 14 ottobre con un sistema operativo privo di qualsiasi tipo di aggiornamento. Sebbene
i rischi non siano immediati, nel tempo l’esposizione a falle di sicurezza
aumenterà in modo significativo.

