WhatsApp come VLOP, lEuropa non lo esclude

La Commissione Europea non esclude l’ipotesi di designare WhatsApp come una VLOP (very large online platform). Nell’eventualità, il servizio sarebbe chiamato a rispettare obblighi più stringenti, tra le altre cose per quanto riguarda il contrasto alla diffusione di contenuti dannosi. Lo ha reso noto oggi il portavoce Thomas Regnier, dando credito a un’indiscrezione circolata nei mesi scorsi e relativa in particolare ai canali presenti nell’applicazione: Non escluderei una futura designazione.

VLOP: anche WhatsApp nell’elenco?

Per il Digital Services Act, rientrano in questa categoria le piattaforme con più di 45 milioni di utenti attivi su base mensile nel vecchio continente. In modo analogo, per i motori di ricerca si parla di VLOSE (very large online search engine). Tra i doveri imposti ci sono l’istituzione di un punto di contatto a disposizione delle autorità, l’impegno a denunciare reati penali, la semplificazione di termini e condizioni e la trasparenza in tema di pubblicità, algoritmi e moderazione.

Alle VLOP è inoltre chiesto di rafforzare le misure di contrasto ai contenuti illegali, di favorire la libertà di espressione e di informazione, di collaborare a beneficio di sicurezza pubblica e processi elettorali, affrontando eventuali rischi connessi a violenza di genere, salute pubblica, protezione dei minori e benessere mentale e fisico.

Per quanto riguarda WhatsApp nello specifico, l’eventuale designazione interesserebbe esclusivamente i canali pubblici e non le chat, non costringendo dunque avalutare la questione anche dal punto di vista tecnico e senza conseguenze negative per la privacy. La natura stessa del servizio e la presenza della crittografia end-to-end renderebbe infatti impossibile persino per chi gestisce la piattaforma (Meta) individuare la natura dei messaggi e dei file scambiati.

Di questo aspetto di cui abbiamo scritto su queste pagine in relazione al Chat Control, il regolamento europeo introdotto con l’obiettivo di contrastare la pedopornografia online.

Quali sono le very large online platform?

Ecco quali sono le aziende al momento identificate dalla Commissione come gestrici divery large online platform. L’elenco è aggiornato al 5 dicembre 2025.

  • AliExpress;
  • Amazon;
  • Apple (App Store);
  • Aylo Freesites (Pornhub);
  • Booking;
  • Google (motore di ricerca, Play Store, Maps, Shopping, YouTube);
  • Infinite Styles (SHEIN);
  • LinkedIn;
  • Meta (Facebook, Instagram);
  • Microsoft (Bing);
  • NKL Associates (XNXX);
  • Pinterest;
  • Snap (Snapchat);
  • Technius (Stripchat);
  • TikTok;
  • Twitter (X);
  • Whaleco (Temu);
  • WebGroup (XVideos);
  • Wikimedia (Wikipedia);
  • Zalando.

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