Donald Trump ha chiesto a Netflix di licenziare Susan Rice, membro del consiglio di amministrazione dal 2018. In caso contrario, l’azienda californiana ne pagherà le conseguenze. La minaccia è quasi certamente riferita all’acquisizione di Warner Bros. Discovery (WBD), sulla quale è stata già avviata un’indagine preliminare da parte del Dipartimento di Giustizia.
Trump bloccherà l’acquisizione di WBD
Susan Rice è una politica del Partito Democratico. Ha ricoperto i ruoli di Rappresentante per gli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Consigliera per la sicurezza nazionale e Consigliera per la politica domestica durante le presidenze di Barack Obama e Joe Biden. Durante un podcast ha dichiarato che tutte le aziende che si inginocchiano davanti a Trump saranno ritenute responsabili delle loro azioni, se i Democratici torneranno al potere vincendo le elezioni di metà mandato (2026) e presidenziali (2028).
Donald Trump ha prontamente reagito a modo suo scrivendo su Truth Social:
Netflix dovrebbe licenziare immediatamente Susan Rice, razzista e squilibrata, o pagarne le conseguenze. Non ha talento né competenze: è solo una ciarlatana politica!
Nel post è presente uno screenshot del post pubblicato su X dall’attivista di destra Laura Loomer, in cui viene evidenziato il possibile vantaggio per Barack Obama e sua moglie derivante dall’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Netflix.
Una delle possibili conseguenze per Netflix, minacciate da Trump, potrebbe essere il blocco dell’acquisizione. Il Presidente degli Stati Uniti preferirebbe ovviamente che WBD finisse nelle mani di Paramount Skydance, guidata dal figlio del suo amico Larry Ellison (entro oggi dovrebbe arrivare una nuova offerta migliorativa).
Come ipotizzato a fine gennaio, il Dipartimento di Giustizia ha avviato un’indagine preliminare. L’obiettivo è determinare se l’accordo tra Netflix e WBD possa limitare la concorrenza o creare un monopolio in violazione del Clayton Act e dello Sherman Act.
David Hyman, Chief Legal Officer di Netflix, ha dichiarato:
Netflix opera in un mercato estremamente competitivo. Qualsiasi affermazione secondo cui sia un monopolista o che cerchi di monopolizzare è infondata. Non deteniamo alcun potere monopolistico né adottiamo comportamenti esclusivi e collaboreremo volentieri, come sempre, con le autorità di regolamentazione per qualsiasi preoccupazione possano avere.

