SPID in TV a Che Tempo Che Fa: che occasione sprecata

SPID è finito in televisione, in uno dei salotti buoni del piccolo schermo, alla scrivania di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa. Finalmente, verrebbe da dire. Finalmente l’occasione di parlarne, di approfondire un tema centrale, anche e soprattutto ora che ne è stato messo in discussione il futuro. E invece no, meglio sparare a zero sullo strumento, che ci sono gli spettatori da strappare alla concorrenza del prime time, che c’è l’applauso da cercare.

Dalla lettera della Littizzetto a chi applaude

L’ultima puntata del programma ha fatto registrare l’8% di share con oltre 1,5 milioni di spettatori. A chiamarlo in causa è stata Luciana Littizzetto, con una lettera che si è aperta così Caro SPID, maledetto SPID, infame sigla, acronimo bast*rdo. Forse non il migliore degli incipit, per affrontare un argomento tanto importante. Un’invettiva lunga sette minuti, scagliata contro un sistema tutt’altro che perfetto (su questo non ci piove), ma che forse avrebbe meritato un altro trattamento agli occhi del grande pubblico.

E poi ci dicono che lo SPID semplifica. Quando ce l’hai, semplifica, ma non prima. Il minipimer, se voglio fare il passato di verdura, semplifica. L’avvitatore a pile, semplifica. Lo SPID no.