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Pedopornografia su iCloud: denuncia per Apple

Pedopornografia su iCloud: denuncia per Apple

Il Procuratore Generale del West Virginia (JB McCuskey) ha presentato una denuncia contro Apple, in quanto avrebbe consentito la conservazione e distribuzione di materiale pedopornografico con iCloud. Nonostante l’ammissione di un dirigente sull’uso illecito del servizio, l’azienda di Cupertino non ha implementato le necessarie misure per rilevare e bloccare questo tipo di contenuti.

Solo 267 segnalazioni nel 2023

Nella denuncia è scritto che Apple ha segnalato solo 267 contenuti pedopornografici nel 2023 al National Center for Missing & Exploited Children contro gli oltre 1,47 milioni di Google e gli oltre 30,6 milioni di Meta. Questi dati sono in contrasto con l’affermazione di un dirigente che ha ammesso la presenza di numerosi CSAM (Child Sexual Abuse Material) su iCloud (come evidenziato nei documenti relativi al processo Epic Games vs Apple del 2021).

Nella denuncia viene inoltre ricordata la funzionalità che doveva effettuare la scansione delle immagini prima del caricamento su iCloud. In seguito alle proteste dovute alla scarsa affidabilità della tecnologia e alla possibile sorveglianza di massa, Apple ha abbandonato il progetto.

Il Procuratore Generale del West Virginia sottolinea che “Apple ha ripetutamente eluso la propria responsabilità di proteggere i bambini con il pretesto della tutela della privacy degli utenti“. Il riferimento è alla crittografia end-to-end, introdotta a fine 2022, che impedisce la ricerca delle immagini sia all’azienda californiana che alle forze dell’ordine.

Preservare la privacy dei predatori di bambini è assolutamente imperdonabile. E, cosa ancora più importante, viola la legge del West Virginia. Dato che Apple finora si è rifiutata di vigilare su se stessa e di fare la cosa moralmente giusta, sto intentando questa causa per chiedere ad Apple di seguire la legge, denunciare queste immagini e smettere di vittimizzare nuovamente i bambini consentendo che queste immagini vengano archiviate e condivise.

Un portavoce di Apple ha dichiarato:

La protezione della sicurezza e della privacy dei nostri utenti, in particolare dei bambini, è fondamentale per il nostro operato. Innoviamo ogni giorno per contrastare le minacce in continua evoluzione e mantenere la piattaforma più sicura e affidabile per i bambini. Tutti i nostri controlli parentali e le nostre funzionalità leader del settore, come Communication Safety, che interviene automaticamente sui dispositivi dei bambini quando viene rilevata nudità in Messaggi, foto condivise, AirDrop e persino nelle chiamate FaceTime in tempo reale, sono progettati tenendo conto della sicurezza e della privacy dei nostri utenti.

L’azienda di Cupertino ha comunicato che nelle prossime settimane arriverà una funzionalità per la segnalazione di contenuti inappropriati, come la nudità (già disponibile in Australia e nel Regno Unito). L’estensione agli Stati Uniti era stata pianificata in precedenza e non in risposta alla causa intentata dal West Virginia.

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