Il Premio onestà del CES 2026 va a Dell, che oltre ad aver riportato in vita il marchio XPS ha detto chiaro e tondo ciò che in molti pensano, ma non hanno il coraggio di affermare, soprattutto tra i produttori dell’ambito PC: l’inclusione forzata dell’AI ovunque non aiuta a vendere di più. A sostenerlo è un’azienda storica del settore e non fatichiamo a immaginare che presto assisteremo allo stesso sfogo da parte di altri brand.
CES 2026 e PC: Dell ridimensiona l’AI
Microsoft ha fatto di tutto, nel corso dell’ultimo biennio, per infilare l’intelligenza artificiale in ogni aspetto del sistema operativo Windows 11 e di conseguenza nei computer. Una strategia che molti utenti hanno già bocciato, chiedendo alla software house di poter scegliere se e quando fare affidamento su strumenti come Copilot, senza ritrovarseli sullo schermo in continuazione.
Jeff Clarke di Dell (vicepresidente e COO) è stato molto chiaro: gli acquirenti non scelgono un nuovo PC in base alla presenza o meno dell’AI. Anzi, talvolta la tecnologia è fonte di confusione.Queste le sue parole.
… ciò che abbiamo imparato nel corso di quest’anno, soprattutto dal punto di vista dei consumatori, è che non stanno acquistando in base all’intelligenza artificiale. In effetti, penso che l’intelligenza artificiale probabilmente li confonda più di quanto li aiuti a comprendere qualcosa nello specifico.
Dall’approccio AI-first a consumer-first
Ciò non significa che l’azienda abbia deciso di abbandonare algoritmi e modelli di intelligenza artificiale, ma avendo fatto tesoro della lezione impartita dal mercato, ha scelto di adottare un approccio diverso per proporre i suoi computer. Insomma, non più una visione AI-first, maconsumer-first.
Forte dell’esperienza maturata negli oltre quattro decenni della sua storia, Dell sa osservare le dinamiche del settore e trarne un insegnamento. Continuare a voler vendere l’AI come una rivoluzione necessaria a tutti i livelli, quando molti preferiscono farne a meno, significa intestardirsi e imporre la propria visione in modo cieco e poco lungimirante. Per avere un quadro più completo della situazione, si aggiunga il fatto che alcune delle Big Tech coinvolte nell’ambito hanno iniziato a parlare di una bolla pronta a scoppiare .


