La ristrutturazione aziendale di OpenAI potrebbe essere posticipata al 2026. Contrariamente a quanto sostenuto da Bloomberg a fine luglio, le fonti del Financial Times affermano che non è stato ancora raggiunto un accordo con Microsoft. A causa dell’eventuale slittamento al prossimo anno, SoftBank potrebbe annullare il suo investimento.
OpenAI perde i soldi di SoftBank?
L’obiettivo del consiglio di amministrazione è trasformare OpenAI in una società a scopo di lucro (per l’esattezza una public benefit corporation). Da molti mesi sono in corso discussioni con Microsoft (principale investitore) per la modifica dell’accordo contrattuale che scade nel 2030. Secondo le fonti del Financial Times non è stata ancora raggiunta un’intesa tra le parti, quindi la ristrutturazione aziendale potrebbe essere posticipata al 2026.
Il primo problema da risolvere riguarda l’accesso ai modelli tramite API. Microsoft ha il diritto esclusivo di ospitare i modelli di OpenAI su Azure. La startup californiana vuole invece sottoscrivere accordi con Google e Amazon Web Services per incrementare i guadagni (Google offre solo le risorse cloud per l’addestramento dei modelli). Microsoft vuole consentire l’accesso tramite terze parti solo ai clienti governativi.
La seconda questione riguarda l’accesso di Microsoft ai futuri modelli di OpenAI. Satya Nadella (CEO di Microsoft) vuole eliminare la cosiddetta “clausola AGI” e continuare ad accedere ai modelli AI, mentre l’azienda californiana vuole solo modificarla.
Infine deve essere concordata la quota della società a scopo di lucro spettante a Microsoft. Quest’ultima vuole almeno il 30-35%, in quanto ha investito oltre 13 miliardi di dollari, mentre OpenAI non vuole superare il 30%. La ristrutturazione dovrà essere approvata anche dagli altri azionisti e dai Procuratori generali di California e Delaware.
SoftBank ha partecipato all’ultimo round di finanziamenti con 40 miliardi di dollari. Il gruppo giapponese manterrà l’impegno solo se la ristrutturazione verrà completata entro fine 2025. In caso contrario potrebbe annullare l’investimento. I dirigenti di OpenAI credono che SoftBank non cambierà idea.
La trasformazione in società a scopo di lucro è stata contestata da Elon Musk con una denuncia. Il co-fondatore ha tentato anche di acquisire OpenAI chiedendo aiuto a Mark Zuckerberg. Pochi giorni ha denunciato Apple e OpenAI per aver ostacolato le altre aziende che sviluppano chatbot AI.