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Microsoft consente di noleggiare un PC Windows nel cloud

Microsoft consente di noleggiare un PC Windows nel cloud

Immaginiamo di non possedere più un computer. Solo un abbonamento mensile a un PC che vive nel cloud, accessibile da qualsiasi dispositivo, iPad, MacBook, telefono Android, perfino quei thin client che Microsoft vende apposta per questo. Esiste già. Si chiama Windows 365, e Microsoft ha appena annunciato che ora è disponibile in più Paesi, Italia compresa.

C’è solo un problema, Windows 365 è riservato alle aziende. Serve una licenza Intune, Windows E3 e Microsoft Entra ID P1. Microsoft offre un PC nel cloud, a patto che si lavori per qualcun altro.

Come funziona Windows 365 Cloud PC

Windows 365 è tecnicamente un “Cloud PC“, cioè una macchina virtuale Windows ospitata sui server di Microsoft a cui si accede via Internet. Non si ha un hardware fisico, tutto gira nel cloud: sistema operativo, file, app, ecc.

Si un browser o un’app dedicata, si fa login, e si ha a disposizione il proprio desktop Windows completo. È possibile accedere da un iPad mentre si è in treno, da un MacBook a casa, da un thin client in ufficio. È sempre lo stesso PC, con gli stessi file, le stesse app, le stesse impostazioni.

L’idea è che le aziende noleggino questi PC virtuali per i dipendenti invece di comprare hardware fisico. Niente più acquisti di laptop aziendali, niente più manutenzione, niente più aggiornamenti hardware ogni tre anni. Si paga un abbonamento mensile e Microsoft gestisce tutto.

Scende la latenza

Ora Windows 365 opera in 31 Paesi nel mondo, compresa il nostro. Microsoft offre una “Selezione Multi-Paese” che colloca automaticamente i PC cloud nel paese migliore per ogni utente, minimizzando la latenza e rispettando i requisiti locali di residenza dei dati.

Avere server locali non è solo questione di velocità. In molti paesi ci sono leggi che richiedono che certi dati rimangano fisicamente dentro i confini nazionali. Se si lavora con dati sanitari, finanziari, o governativi, non si può semplicemente mandarli su un server in un altro continente. Windows 365 ospitato localmente risolve questo problema.

È lo stesso motivo per cui i servizi cloud hanno data center in Europa, Asia, Australia. Non è solo per una questione di velocità, ma per la conformità legale.

Gli utenti normali restano a bocca asciutta…

Peccato che Windows 365 non sia per i consumatori privati. Chi vuole un Cloud PC per uso personale deve rivolgersi a servizi di terze parti. Shadow, Paperspace, AWS WorkSpaces, altri provider che offrono PC virtuali Windows ai consumatori. È chiaramente una scelta strategica. Le aziende pagano di più, hanno contratti lunghi, generano revenue stabile, i privati no. Speriamo che in futuro Microsoft cambi idea!

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