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Microsoft: Chi non ha un PC AI è già obsoleto… tante grazie

Microsoft: Chi non ha un PC AI è già obsoleto... tante grazie

Secondo Microsoft, chi non ha un PC AI, è spacciato. Sta già perdendo il treno del futuro. Ora, in questo preciso momento, mentre si leggono queste righe sul proprio computer senza AI, sta scivolando nell’obsolescenza digitale…

Microsoft non ha dubbi, i PC Copilot+ sono i più veloci e intelligenti mai progettati. Ecco perché bisogna comprare un PC nuovo, subito. Per il nostro bene. Perché il futuro è qui, e stiamo usando una tecnologia del Paleolitico (anche se il laptop ha sei mesi di vita).

Ma cosa sono i PC Copilot+?

Per essere un vero PC Copilot+, perché avere Copilot installato non basta, il computer deve avere requisiti specifici: almeno 16 GB di RAM, un SSD da 256 GB, e soprattutto una NPU (Neural Processing Unit) da almeno 40 TOPS. La NPU, per chi non mastica acronimi tecnici a colazione, è un chip dedicato specificamente a compiti di intelligenza artificiale e machine learning. Anche se Microsoft non spiega bene quali cose esattamente.

Ma il punto è che se il PC non ha questa NPU magica da 40 TOPS, è fuori dal club. E molti computer usciti all’inizio del 2025 non ce l’hanno. Quindi secondo Microsoft sono già superati. Un PC comprato a febbraio 2025 è già “vecchia generazione” a gennaio 2026. Undici mesi di vita utile prima di essere dichiarato inadeguato per la prossima generazione di informatica.

Copilot ovunque, che ci piaccia o no

Negli ultimi anni, Microsoft non ha perso occasione per piazzare Copilot dappertutto. Pubblicità più o meno mascherate, implementazioni nelle applicazioni Windows, una presenza costante che tende a irritare parecchi utenti. Ma Microsoft non demorde. Insiste, rilancia, raddoppia. Copilot è il futuro, dicono. Copilot è essenziale. Copilot è la ragione per cui dovremmo buttare il PC perfettamente funzionante e comprarne uno nuovo con una NPU che probabilmente useremo per… beh, ancora non è chiarissimo.

Il problema è che Microsoft non spiega veramente perché i computer dotati di AI hanno una marcia in più. Cosa faranno di diverso? Quali problemi risolveranno? In che modo modelleranno il futuro dell’informatica? Boh. Solo assicurazioni vaghe che questi sono i PC più veloci e intelligenti, e che senza uno di questi sta perdendo qualcosa di importante.

PC Copilot+: la nuova frontiera… che pochi possono permettersi

C’è un piccolo particolare che Microsoft trascura, i PC Copilot+ sono costosi e non tutti possono permettersi di spendere così tanti soldi per un computer (magari per un iPhone, però, sì…).

Un PC con NPU da 40 TOPS, 16 GB di RAM e un SSD decente non è economico. E per la maggior parte delle persone, il computer attuale funziona benissimo per quello che devono farci: navigare, lavorare, guardare video, giocare occasionalmente. Non sentono il bisogno impellente di elaborare reti neurali in locale. Ma Microsoft vuole farci credere che senza questa capacità siamo già indietro.

Il futuro secondo Microsoft, vago e costoso…

La realtà è che quasi tutti usano i computer per compiti che non sono cambiati granché negli ultimi dieci anni. Navigazione web, email, documenti, fogli di calcolo, streaming video, social media. Attività che un PC di cinque anni fa gestisce senza problemi.

Certo, l’intelligenza artificiale sta arrivando, nessuno lo nega. Ma quante di queste applicazioni richiederanno davvero di elaborare modelli neurali direttamente sul proprio laptop invece che su server cloud? E di quelle, quante saranno così essenziali da giustificare la sostituzione di un computer perfettamente funzionante?

Il colosso di Redmond sta vendendo una visione del futuro dove ogni PC deve essere un mini-supercomputer dotato di AI. Ma non ha ancora dimostrato in maniera convincente che quel futuro sia imminente o necessario per l’utente medio. È marketing. Funziona sull’ansia, non sulla necessità reale. E Microsoft lo sa benissimo.

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