Site icon visionedigitale.it

Meta nasconde le truffe su Facebook e Instagram?

Meta nasconde le truffe su Facebook e Instagram?

All’inizio di novembre 2025, Reuters aveva evidenziato i guadagni ottenuti da Meta con le inserzioni truffa. Un nuovo report descrive le tattiche usate dall’azienda di Menlo Park per nascondere questi annunci in modo da essere difficilmente rintracciabili. Un portavoce ha dichiarato che quanto riportato è falso.

Manuale per nascondere gli annunci truffa?

Le autorità giapponesi hanno scoperto un numero elevato di annunci pubblicitari su Facebook e Instagram che suggerivano agli utenti di effettuare investimenti. In alcuni casi erano false sponsorizzazioni da parte di celebrità create dall’intelligenza artificiale. Meta ha quindi deciso di implementare misure per ridurre la diffusione di questi annunci truffa. In base ai documenti visti da Reuters, l’azienda di Menlo Park ha cercato anche di rendere le inserzioni meno rilevabili dalle autorità giapponesi.

La soluzione adottata da Meta è nota come Ad Library, un database consultabile pubblicamente in cui è possibile cercare gli annunci pubblicati su Facebook e Instagram. Questo tool è obbligatorio in Europa essendo un requisito di trasparenza previsto dal Digital Services Act.

In base ai documenti visti da Reuters, i dipendenti di Meta hanno successivamente rimosso dal database gli annunci truffa che le autorità giapponesi avrebbero cercato tramite parole chiave e nomi di personaggi famosi. La tattica ha funzionato, quindi Meta ha successivamente creato un “manuale di strategia generale globale” per nascondere gli annunci truffa alle autorità di altri paesi.

L’alternativa sarebbe chiedere la verifica dell’identità a tutti gli inserzionisti. Ciò comporterebbe però un incremento dei costi e una riduzione dei guadagni (Meta ottiene oltre 7 miliardi di dollari all’anno dagli annunci truffa). Attualmente è disponibile il badge Meta Verified, ma è volontario.

Andy Stone, portavoce dell’azienda, ha dichiarato che il report di Reuters è disonesto. Il team dedicato rimuove gli annunci anche da Facebook e Instagram. Negli ultimi 15 mesi, il numero di truffe è diminuito del 50% e il 70% delle entrate pubblicitarie deriva da inserzionisti verificati.

Exit mobile version