Come ogni anno, l’ultimo giorno del 2025 Apple ha aggiornato la lista dei dispositivi “vintage”. Quest’anno la vittima più illustre è il MacBook Air con Retina da 13 pollici del 2020, l’ultimo a montare un processore Intel prima che Apple passasse completamente ai chip Silicon.
Cinque anni dalla fine della produzione bastano ad Apple per classificarlo come vintage. Non obsoleto, quello viene dopo. Vintage. Come una giacca di pelle anni ’80 o una Vespa del ’65: ancora funzionante, ancora utilizzabile, ma ormai appartenente a un’altra epoca. Nel caso del MacBook Air Intel, quell’epoca è quella in cui Apple dipendeva ancora da un’altra azienda per i suoi computer.
La lista dei dispositivi vintage Apple: addio a MacBook Air Intel e iPhone 11 Pro
Il MacBook Air 2020 non è solo. Apple ha aggiornato la lista vintage aggiungendo diversi altri dispositivi che hanno fatto la storia recente dell’azienda. C’è l’iPhone 11 Pro, che si unisce al fratello maggiore 11 Pro Max già presente in lista. Ci sono tutti i modelli dell’Apple Watch Series 5, l‘iPhone 8 Plus da 128GB, e i modelli cellular dell’iPad Air 3. È una lista malinconica a pensarci bene.
Adesso sono tutti vintage. Ufficialmente vecchi secondo i criteri Apple, anche se probabilmente funzionano ancora benissimo e stanno nelle tasche o sulle scrivanie di milioni di persone che non hanno la minima intenzione di cambiarli solo perché Cupertino ha deciso che sono passati cinque anni.
Apple usa la parola “vintage” per i dispositivi che hanno smesso di essere distribuiti ufficialmente da almeno cinque anni. È un termine gentile, quasi affettuoso. In pratica significa che il dispositivo smette di ricevere i grandi aggiornamenti software. Niente più nuove versioni di macOS o iOS con funzioni luccicanti da mostrare agli amici. Però Apple continua a offrire aggiornamenti di sicurezza critici, assistenza hardware e parti di ricambio, quando disponibili.
L’iPhone 11 Pro e l’iPhone 11 Pro Max, per esempio, supportano ancora iOS 26, l’ultima versione. È curioso, sono vintage ma ricevono ancora aggiornamenti maggiori. Il MacBook Air Intel appena aggiunto alla lista, invece, non supporta macOS 26 Tahoe, anche se alcuni Mac Intel più vecchi sì. È una di quelle incongruenze tipiche di Apple, dove le regole cambiano a seconda del prodotto e del momento.
Da vintage a obsoleto, il viaggio verso l’oblio
Vintage è solo la prima tappa. Dopo sette anni dalla fine della vendita di un prodotto, Apple lo dichiara “obsoleto“, e quello sì che è il vero capolinea. Niente più aggiornamenti software di nessun tipo, niente assistenza hardware ufficiale, niente parti di ricambio. Il dispositivo diventa ufficialmente un pezzo da museo.
Solo un mese prima di questo aggiornamento, Apple aveva dichiarato obsoleto l’iPhone SE originale. L’anno scorso aveva fatto lo stesso con l’Apple Watch Series 4 e diversi modelli di MacBook Pro e Air prodotti tra il 2015 e il 2019. È un processo inesorabile, cinque anni per diventare vintage, sette per diventare obsoleto. Apple ha un calendario preciso, che rispetta sempre.
La fine dell’era Intel su Mac
Il MacBook Air 2020 che diventa vintage segna simbolicamente la fine di un’epoca. È stato l’ultimo Air con processore Intel. Adesso, cinque anni dopo, Apple ha ufficialmente voltato pagina. I Mac Intel sono diventati reliquie di un passato recente ma già dimenticato. I chip M1, M2, M3 e M4 dominano la linea di prodotti, e la transizione che sembrava audace e rischiosa nel 2020 è ormai completata.

