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Anni e anni di danni su computer e web

L’affondo di DAZN contro chi condivide l’abbonamento: disconnessione forzata e reset di password

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Il finale di campionato entra nel vivo, e mai come quest’anno ci troviamo davanti ad un torneo avvincente, con tutti i giochi aperti. Lo scudetto possono vincerlo Milan, Napoli Inter o Juventus, che non è ancora fuori dai giochi.

DAZN per il finale ha proposto una nuova offerta: prezzo dimezzato per tre mesi, una sorta di invito agli utenti ad abbonarsi regolarmente ad un prezzo comunque sostenibile senza chiedere all’amico o al conoscente la password per vedersi le ultime partite.

Non è stata tuttavia questa la sola mossa di DAZN: come ci hanno segnalato diversi utenti la pay TV, sta inviando una serie di email a tutti coloro che, probabilmente per un controllo degli IP connessi, risulterebbero in condivisione di abbonamento.

La mail che un utente ci ha inviato spiega che il comportamento di accesso all’app potrebbe non essere conforme ai termini e alle condizioni d’uso, pertanto vengono prese “misure” per proteggere l’account. Detto in modo semplice DAZN ha verificato che ci sono diverse persone che accedono all’account da posti differenti, e visto che l’account potrebbe essere stato “sottratto” senza volerlo per proteggere l’utente si è deciso di sconnettere tutti i dispositivi e di obbligare ad un cambio password.

DAZN, di fatto, sta facendo passare come una azione per il bene dell’utente una mossa che crea fastidio a coloro che condividono l’abbonamento. Il disagio è ridotto per stretti famigliari, tra padre e figlio basta una telefonata per ricondividere la password, ma nel caso di gruppi di condivisione potrebbe diventare fastidiosa la cosa nel caso in cui questa procedura venisse attuata automaticamente ogni volta che viene rilevata una connessione da più posti con IP diversi.

Se l’aumento del costo dell’abbonamento avrebbe comportato un cambio in corsa delle condizioni contrattuali, questa mossa rientra perfettamente nel perimetro di azione dell’operatore, ma potrebbe comunque portare a proteste da parte degli abbonati.

Un bel finale di stagione acceso, anche fuori dal campo.

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