Il governo del Regno Unito imporrà alle piattaforme online di rimuovere le immagini intime non consensuali entro 48 ore. L’obbligo verrà stabilito con un emendamento ad un disegno di legge esistente e sarà valido per tutti i siti, quindi anche per quelli che non devono rispettare l’Online Safety Act. In caso di ritardo potrebbe essere applicata una pesante sanzione.
Multa o blocco dei servizi
Il Regno Unito ha già avviato indagini nei confronti di X e xAI per la diffusione di immagini sessualizzate generate da Grok. Potrebbe inoltre essere vietato l’accesso ai social media ai minori di 16 anni. Il governo vuole ora fissare una scadenza precisa entro cui le immagini non consensuali dovranno essere rimosse.
Tramite un emendamento al Crime and Policing Bill 2025 verrà imposta la rimozione delle immagini entro 48 ore dalla segnalazione. Le piattaforme che non rispetteranno l’ordine potrebbero ricevere una sanzione fino al 10% delle entrate globali annuali. In casi estremi, il servizio verrà bloccato nel Regno Unito.
Il governo è determinato a garantire che le vittime debbano segnalare un’immagine una sola volta. Ciò significa che, quando un’immagine viene segnalata, viene rimossa da più piattaforme in una sola volta e, da quel momento in poi, viene automaticamente eliminata a ogni nuovo caricamento.
Ofcom considererà queste immagini in modo simile a contenuti pedopornografici e terroristici, quindi siti e app dovranno implementare una tecnologia proattiva, denominata hash matching, che permette di rilevare e rimuovere le immagini in maniera automatica.
La condivisione di immagini intime non consensuali è già illegale nel Regno Unito, ma è difficile ottenere la rimozione da tutte le piattaforme. Il governo pubblicherà linee guida per i provider Internet che indicheranno come dovrebbero bloccare l’accesso ai siti che ospitano questi contenuti, inclusi quelli che non devono rispettare l’Online Safety Act.
La tecnologia di hash matching per le immagini intime non consensuali dovrebbe essere introdotta entro l’estate. Non è nota però l’efficacia per quelle generate dall’intelligenza artificiale. Inoltre non funziona in presenza di crittografia end-to-end. Il governo ha previsto anche di estendere l’applicazione dell’Online Safety Act ai chatbot e ai tool di nudificazione.

