Manjaro è una distribuzione Linux che potrebbe far sentire a casa chi cerca rifugio dopo lo stop agli aggiornamenti di Windows 10 imposto da Microsoft. Basata su Arch, è proposta con diversi ambienti desktop così da andare incontro alle esigenze di tutti, per far sì che ognuno possa trovare la sua configurazione ideale. Può vantare una richiesta hardware accessibile anche ai PC meno recenti, un codice snello e il rilascio di update periodici.
Una distro Linux al posto di W10? Prova Manjaro
L’ultima release è la versione 25.0, nome in codice Zetar, pubblicata nel mese di aprile. Per quanto riguarda i requisiti di sistema, ecco quelli consigliati dal team al lavoro sul progetto: un qualsiasi processore dual core, chip grafico e monitor con supporto alla risoluzione HD, 4 GB di RAM, 30 GB di spazio libero su disco e connessione a internet. Si tratta di caratteristiche presenti anche nei computer più datati, che però magari non soddisfano le esigenze di una piattaforma moderna come W11.

Come anticipato, Manjaro è proposto con diversi ambienti desktop: quelli ufficiali sono KDE Plasma, Xfce e GNOME. Le immagini ISO per la loro installazione sono indownload dal sito ufficiale, insieme ad altre confezionate dalla community con Cinnamon, i3 Windows Manager e Sway WM.
Al pari di altri progetti che aderiscono alla filosofia open source, fa leva sulla generosità della sua community per finanziarsi. È accessibile in modo totalmente gratuito, coprendo le spese necessaria a sviluppo e mantenimento attraverso le donazioni.
Il sistema operativo entra di diritto a far parte dell’elenco delle distribuzioni Linux da valutare come OS alternativi a Windows 10. Tra gli altri abbiamo segnalato su queste pagineDebian, Fedora Linux, AnduinOS, MX Linux, Linux Mint,Zorin OS, Ubuntu, Oreon, Xubuntu, OS Vision, Winux, CachyOS, Pop!_OS ed EndeavourOS. C’è anche ChromeOS Flex, curato da Google e basato sulla stessa tecnologia dei Chromebook.

