Dopo le numerose critiche ricevute e l’avvio di indagini in diversi paesi, l’azienda di Elon Musk ha deciso di bloccare la generazione gratuita delle immagini su X. Solo gli abbonati Premium possono accedere alla funzionalità di Grok. Nessuna limitazione invece con app e interfaccia web.
Problema non risolto
A partire da fine dicembre 2025, Grok ha iniziato a generare deepfake non consensuali su richiesta degli utenti. I termini d’uso del servizio vietano la generazione di immagini sessualmente esplicite o immagini sessualizzate di minori, ma le protezioni possono essere facilmente aggirate. Secondo la CNN, Elon Musk avrebbe “spinto” gli ingegneri a ridurre le restrizioni nella generazione delle immagini.
Diversi paesi, tra cui Francia, India e Malesia hanno già avviato indagini. Procedimenti analoghi potrebbero iniziare in Europa, Australia e Regno Unito. Il Garante della privacy italiano ha ricordato che la generazione e condivisione dei deepfake potrebbero essere considerate un reato.
Rispondendo ad un utente, Grok ha scritto che la generazione e modifica delle immagini su X richiede l’abbonamento a partire da oggi. In un’altra risposta ha scritto invece che la funzionalità è stata solo temporaneamente sospesa per risolvere problemi relativi a contenuti inappropriati e implementare misure di sicurezza più efficaci.
Da stamattina, sul profilo ufficiale del chatbot viene pubblicizzata Grok Imagine (Grok Immagini in italiano), la funzionalità che permette di generare immagini senza abbonamento tramite app mobile o interfaccia web (basta effettuare il login). In questo caso non ci sono limitazioni. Gli utenti possono generare immagini e video con nudità, sfruttando la modalità Spicy.
Aggiornamento: la generazione delle immagini è stata limitata solo usando @grok. Tutti gli altri metodi funzionano come prima.


