Gboard, nuovo design con Material 3 con meno scorciatoie visibili

Google sta per rilasciare una nuova versione di Gboard che adotta Material 3 Expressive, il linguaggio di design che sta ridisegnando Android pezzo dopo pezzo negli ultimi mesi. Tutto è più arrotondato
e spazioso. Ogni elemento dell’interfaccia è avvolto in grandi contenitori dalle forme morbide che occupano generosamente lo spazio sullo schermo. È bello da vedere, è sicuramente moderno, ma anche meno funzionale di prima.

La nuova Gboard divide gli utenti, sacrifica 4 scorciatoie

Il problema? Le scorciatoie della tastiera. Quelle icone rapide che permettono di accedere agli emoji, alle GIF, agli appunti, alla traduzione, a tutte le funzioni che Gboard offre, al di là della semplice digitazione delle lettere. Fino a oggi si potevano vedere dodici contemporaneamente. Con il nuovo design, se ne vedono otto. Quattro scorciatoie sono state rimosse per fare spazio a grandi pulsanti arrotondati, simili a badge, tipici di Material 3 Expressive.

Non sono scomparse del tutto, sia chiaro. Sono solo state relegate in una seconda pagina. Si deve scorrere da destra verso sinistra per vederle. Un’azione in più. E per chi aveva memorizzato la posizione delle proprie scorciatoie preferite, dovrà riadattarsi.

C’è chi apprezzerà l’estetica rinnovata e non si curerà della scorciatoia nascosta. E c’è chi maledirà Google ogni volta che dovrà scorrere per trovare quella funzione che prima era sempre lì, visibile, pronta.

Il menu delle scorciatoie di Gboard mostrava finora dodici icone contemporaneamente. Non erano grandi, certo, a volte troppo vicine. Poteva capitare di premere quella sbagliata, ma erano tutte lì, in un colpo d’occhio. Con Material 3 Expressive, ogni scorciatoia diventa un’icona più alta e più larga. Tutto è più leggibile, ma occupano molto più spazio delle icone compatte. E lo schermo del telefono non si espande per magia. Quindi qualcosa deve sparire.

Secondo Android Police, questo nuovo design è già in distribuzione da alcune settimane nella versione beta di Gboard. È stato avvistato su Galaxy S25 Ultra e Pixel 10 Pro XL negli Stati Uniti. Per ora è limitato a quei dispositivi e a quegli utenti beta, ma Google dovrebbe renderlo disponibile a tutti a breve.

Dagli screenshot pubblicati da 9To5Google, si vede che il menu di personalizzazione delle scorciatoie si apre tramite un’icona a forma di matita posizionata nell’angolo in basso a destra della tastiera. Stesso posto di prima, icona diversa.

Una volta aperto, appare la scritta “Tieni premuto e trascina per personalizzare”. È possibile riorganizzare le scorciatoie, decidere quali vanno in prima pagina e quali in seconda, cambiare l’ordine in base alle priorità.

Ma se si hanno più di otto scorciatoie attive, e molti utenti Gboard ne hanno di più, si dovrà per forza accettare che alcune finiranno nella seconda pagina. E ogni volta che si vorrà accedere, si dovrà scorrere. Un gesto in più, ripetuto decine di volte al giorno, diventa faticoso. Non fisicamente, ovvio. Ma mentalmente.

Altre modifiche: la X che sostituisce la freccia

C’è un altro cambiamento meno evidente, ma comunque significativo. Per uscire dalla schermata delle scorciatoie, prima si premeva una freccia che indicava “torna indietro”. Gesto universale su Android, presente ovunque.

Ora c’è una X in alto a sinistra. Un’icona di chiusura, come quelle che si usano per chiudere popup o finestre. Fa la stessa cosa, riporta alla tastiera normale, ma è una convenzione diversa. Probabilmente Google vuole uniformare l’interfaccia a standard più moderni. Le X per chiudere sono comuni nelle app moderne.

Material 3 Expressive ovunque (anche dove non serve)

Il passaggio a Material 3 Expressive non riguarda solo le scorciatoie. Il restyling riguarda anche le impostazioni dell’app. Gboard si allinea all’estetica generale di Android 15 e delle altre app Google che hanno già fatto il passaggio.

È un’operazione di coerenza visiva. Google vuole che tutte le sue app sembrino parte dello stesso ecosistema. E Material 3 Expressive è il linguaggio scelto per raggiungere quell’obiettivo.

La disponibilità

Per ora il nuovo design è limitato a utenti beta e dispositivi specifici. Ma Google ha l’abitudine di testare in beta e poi rilasciare a tutti entro poche settimane. Quindi, probabilmente lo vedremo presto.

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