Non sappiamo quanto durerà la crisi della RAM, ma ora abbiamo un indizio concreto per capire quando inizierà davvero: presto, molto presto. Lo si apprende da un’intervista rilasciata da Wonjin Lee, leader del comparto marketing per Samsung, in occasione della fiera CES 2026. Quanto visto negli ultimi mesi potrebbe essere solo la punta dell’iceberg.
Samsung sta per alzare il prezzo della RAM
L’azienda è il più grande produttore di memorie al mondo ed è tra quelle che nel 2025 hanno fatto registrare una crescita record, spinta dalle dinamiche di un settore in cui i giganti dell’intelligenza artificiale stanno comprando tutte le unità a disposizione. In passato ha sempre rifiutato di commentare quanto sta accadendo, ma dall’evento di Las Vegas è arrivata una dichiarazione che sembra voler anticipare un annuncio relativo a un aumento dei prezzi. La riportiamo di seguito in forma tradotta.
Ci saranno problemi con le forniture di semiconduttori e questo avrà ripercussioni su tutti. I prezzi stanno aumentando proprio in questo momento. Ovviamente, non vogliamo scaricare questo peso sui consumatori, ma arriveremo a un punto in cui dovremo effettivamente considerare la possibilità di rivalutare i nostri prodotti.
Tradotto: ci saranno rincari e peseranno sulle tasche dei consumatori. È l’effetto diretto delle dinamiche di un mercato che risponde esclusivamente alla legge della domanda e dell’offerta.
In qualità di fornitore dei moduli RAM, Samsung ha il potere di influenzare il prezzo finale dei dispositivi come computer, smartphone e tablet, ma anche console e ogni altro apparecchio dotato della componente, inclusi i televisori e i sistemi di infotainment a bordo delle automobili.
A monte del fenomeno, come scritto, c’è l’accaparramento da parte di chi opera nell’ambito dell’intelligenza artificiale. OpenAI con il suo ChatGPT ad esempio, che ne ha bisogno per allestire nuovi data center in cui saranno elaborate le richieste degli utenti.


