Grande colpo di Google, che fornirà ad Apple i modelli su cui costruire i suoi servizi di intelligenza artificiale. Gemini sarà la piattaforma AI alla base dei Foundation Models che animeranno Siri e altri prodotti della mela morsicata. La conferma ufficiale è stata affidata a Jim Cramer di CNBC, la riportiamo di seguito in forma tradotta.
Dopo un’attenta valutazione, abbiamo stabilito che la tecnologia di Google fornisce la base più efficace per i modelli di base di Apple e siamo entusiasti delle nuove esperienze innovative che sbloccherà per i nostri utenti.
Siri, Apple ha scelto i modelli Gemini
Si parla di una collaborazione dalla durata pluriennale. La nuova versione dell’assistente sarà basata su una versione personalizzatadella tecnologia di bigG e arriverà più avanti nel corso dell’anno. Non sono state fornite tempistiche precise.
È la conferma di quanto le indiscrezioni suggeriscono ormai da mesi. Per Google si tratta di una vittoria sul fronte AI, l’ennesima di questo periodo considerando la forte crescita di Gemini in termini di market share nell’ambito dei chatbot. L’incremento di popolarità potrebbe mettere in discussione la leadership di ChatGPT, che continua ad ogni modo a godere del vantaggio acquisito esordendo per prima. La stretta di mano non farà certo piacere a OpenAI, anche considerando la partnership che la lega alla mela morsicata fin dal lancio della suite Apple Intelligence.
Concorrenti su molti fronti, a partire dal territorio mobile dove sono impegnate rispettivamente con le piattaforme Android e iOS, le due aziende hanno alle spalle anche diversi progetti portati avanti in sinergia. Quello più importante riguarda la presenza del motore di ricerca su dispositivi come iPhone, iPad e Mac che porta miliardi di dollari nelle casse di Cupertino.
Non è chiaro quanto Apple verserà a Google in virtù del nuovo accordo che porterà i modelli della famiglia Gemini all’interno di Siri. Alcune voci di corridoio hanno ipotizzato un miliardo di dollari all’anno, ma non ci sono conferme ufficiali.

