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Class action di sei associazioni contro Eni Plenitude

Class action di sei associazioni contro Eni Plenitude

Sei associazioni hanno promosso una class action contro Eni Plenitude, in quanto gli impegni assunti dalla società per evitare una sanzione dall’autorità antitrust non cancellano i diritti dei consumatori. Chiedono quindi il rimborso integrale delle somme non dovute e un risarcimento danni. Gli interessati possono contattare le associazioni online o nelle sedi territoriali.

Eni Plenitude deve rimborsare tutto

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) aveva avviato l’istruttoria a marzo 2025. Molti utenti hanno scoperto l’aumento delle tariffe solo dopo la ricezione delle bollette. Eni Plenitude non ha comunicato in maniera corretta la variazione delle condizioni contrattuali, quindi non ha permesso di esercitare il diritto di recesso (passaggio ad un altro gestore).

L’autorità antitrust ha accettato gli impegni della società e chiuso il procedimento a fine 2025. Eni Plenitude migliorerà le modalità di comunicazione usando raccomandata A/R, email e SMS. Inoltre pagherà un indennizzo a circa 90-110.000 clienti.

Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori e iConsumatori hanno deciso di promuovere una class action, in quanto gli impegni assunti da Eni Plenitude non esauriscono né cancellano i diritti dei consumatori. Il provvedimento dell’autorità antitrust non è soddisfacente e non produce effetti retroattivi.

L’adozione di procedure correttive da parte della società, come il rafforzamento degli obblighi informativi e il blocco dei rinnovi in caso di mancata comunicazione, conferma che in passato le modalità di comunicazione non hanno garantito ai consumatori una reale possibilità di scelta, con utenti che si sono trovati di fronte a condizioni economiche già modificate e fatturate, scoprendo gli aumenti solo a posteriori.

Le sei associazioni affermano che gli impegni non incidono sulle modifiche unilaterali applicate in periodi in cui erano vietate dalla legge. I clienti possono quindi partecipare alla class action (se verrà dichiarata ammissibile dal giudice) per ottenere la restituzione integrale delle somme indebitamente percepite da Eni Plenitude e il risarcimento dei danni.

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