Che fine ha fatto lalcolock?

È trascorso più di un anno dall’introduzione del nuovo codice della strada che, tra le altre cose, prevede l’impiego dell’alcolock. Il dispositivo è pensato per impedire la guida a chi è in stato di ebbrezza. Funziona in modo simile a un normale etilometro, evitando però l’accensione del motore se il test risulta positivo. Anzi, funzionerebbe, perché di fatto ancora non ce n’è traccia.

Alcolock, si sono perse le tracce

Fortemente voluto e sponsorizzato dal ministro Matteo Salvini come uno strumento indispensabile per la sicurezza sulle strade, è stato oggetto di un decreto firmato nel luglio scorso per definirne caratteristiche e modalità di installazione. Da lì in poi, però, se ne sono perse le tracce, come fa notare oggi un articolo di Federica Angeli su Repubblica.

Nessuna pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per i requisiti tecnici da soddisfare, nessun obbligo di segnalazione alle Motorizzazioni per quelli attivi. Di fatto, l’alcolock è fermo ai box.

Il ritardo si aggiunge alle legittime perplessità sull’efficacia del dispositivo che, lo ricordiamo, avrebbe dovuto comparire sulle automobili di chi è già stato sanzionato per essersi messo in strada dopo qualche bicchiere di troppo (> 0,8 g/l). La tolleranza prevista è pari a zero, come nel caso dei neopatentati. Cosa impedirebbe a un conducente ubriaco di far eseguire il test ad altri prima di impugnare il volante? Per avere un quadro più completo, si aggiungano altre complicazioni come la necessità di farlo installare da un’officina autorizzata (l’elenco non è mai stato definito) e l’applicazione di un sigillo speciale per garantirne la protezione dalle manomissioni.

La volontà di incrementare la sicurezza stradale affrontando la piaga della guida in stato di ebbrezza è sacrosanta e condivisibile. Sulla modalità scelta per farlo c’è però qualche riserva. Considerando le lungaggini dell’iter burocratico necessario per vederlo in azione, fatichiamo a immaginare che possa accadere presto.

Visite totale 3 , 3 visite oggi
Scorri verso l'alto